Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione, ha sottolineato durante l’edizione 2026 del Digital Innovation Forum che l’Italia sta facendo passi importanti nella digitalizzazione e nell’innovazione tecnologica. “L’Italia farà parlare di sé sul Quantum. Gigafactory AI, siamo ambiziosi al massimo livello”, ha detto, riferendosi a progetti come la Gigafactory AI e la strategia sul Quantum Computing. L’obiettivo è far parlare di sé l’Italia a livello internazionale, grazie a una combinazione di investimenti, collaborazioni e capacità tecniche.
Obiettivi raggiunti e nuove ambizioni
Butti ha ricordato che, in quattro anni di governo, sono stati messi a terra 13 miliardi di euro per la digitalizzazione, con un totale di quasi 40 miliardi. L’indice DESI e la Corte dei Conti hanno confermato che l’Italia ha raggiunto tutti gli obiettivi fissati. “Nessun comune, nessun ospedale o nessuna scuola si è mai lamentato dei nostri interventi”, ha sottolineato, evidenziando l’impegno concreto del governo a livello territoriale. Lavorando con il territorio e con la piattaforma PAdigitale 2026, sono stati accompagnati 8mila comuni sulla strada della digitalizzazione.
La strategia sul Quantum Computing è unica in Europa. Sui temi del Quantum Computing, Butti ha spiegato che l’Italia ha elaborato una strategia unica in Europa, dopo un confronto con Virkkunen a luglio scorso. “Siamo all’avanguardia”, ha detto, sottolineando che il Quantum costa meno dell’AI e richiede una forte base matematica. La Q-Alliance, lanciata un anno fa a Cernobbio con D-Wave e IonQ, è la base di questo progetto.
Collaborazioni e competenze per il futuro
La Q-Alliance, spiegato Antonio Franceschetti, Presidente della Fondazione Innovazione Digitale ETS, è un progetto che mira a creare un ecosistema del Quantum Computing, con competenze e collaborazioni con il mondo produttivo. L’Italia ha anche realizzato un censimento dei matematici europei in grado di lavorare sul Quantum, con una quindicina di professionisti, la maggior parte dei quali italiani e che lavorano quasi a costo zero. “Abbiamo l’intelligenza e la creatività per realizzare questo”, ha concluso Butti, mostrando fiducia nel futuro dell’innovazione italiana.
La tecnologia è aperta e non ha drenato fondi pubblici. “Stiamo parlando di una struttura che non ha drenato un centesimo di denaro pubblico perché siamo stati in grado di attrarre investimenti, ma la tecnologia è aperta”, ha detto Butti. L’Italia ha anche partecipato al progetto Gigafactory AI, con un impegno al massimo livello, coinvolgendo tutte le aziende di Stato e partecipando alla gara larga con tutte le partecipate italiane. La strategia italiana sul Quantum Computing e sull’AI si basa su una combinazione di competenze, investimenti e collaborazioni con il mondo produttivo. L’Italia, grazie alla sua base matematica e alla capacità di attrarre investimenti, si pone al livello più alto a livello europeo. L’obiettivo è far parlare di sé l’Italia a livello internazionale, grazie a una visione chiara e concreta del futuro dell’innovazione tecnologica.



