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mercoledì 14 Ottobre 2026

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Cronaca

Piave in pericolo: ghiaia, detriti e vegetazione minacciano il deflusso delle acque

Preoccupazione per il Piave: ghiaia e vegetazione ostacolano il deflusso, rischio alluvioni.

Il fiume Piave, a monte dello sbarramento di Cesana-Busche, vive un momento di grave preoccupazione per la presenza di ghiaia, detriti e vegetazione che invadono l’alveo, ostacolando il deflusso delle acque e aumentando il rischio di alluvioni. L’allarme è stato lanciato dall’associazione culturale Gli Amici di Cesana Odv, che si fa portavoce delle preoccupazioni degli abitanti della frazione. La situazione, ritenuta sempre più critica, richiede interventi urgenti per evitare che le criticità si trasformino in un’emergenza.

Un fenomeno in crescita che minaccia la sicurezza

Transitando sul ponte Cesana-Busche, si osserva l’estensione delle aree ricoperte da ghiaie e boscaglia, con la formazione di vere e proprie isole sabbiose. La vegetazione, che continua ad avanzare, si avvicina alle strutture del ponte, sollevando interrogativi sulla capacità dell’alveo di garantire un regolare deflusso delle acque in caso di piena. L’associazione sottolinea che questa condizione non può più essere sottovalutata, soprattutto dopo l’evento devastante del 1966, quando le acque del Piave superarono il ponte, travolgendo alcuni fabbricati e costringendo diverse famiglie a lasciare le loro abitazioni per circa un anno.

La presenza di ghiaie e vegetazione potrebbe ostacolare il deflusso e favorire un innalzamento del livello delle acque a monte dello sbarramento.

Nonostante le ripetute segnalazioni e le interrogazioni trasmesse negli anni alle autorità regionali, provinciali e alla Prefettura, la questione rimane al centro delle preoccupazioni del territorio. L’associazione ha sottolineato che iniziative analoghe sono state portate avanti anche dal comune di Borgo Valbelluna e dai comuni limitrofi. L’obiettivo è ottenere risposte concrete e tempi certi, prima che una possibile piena possa trasformare le criticità segnalate in un’emergenza.

Un problema che non ha trovato soluzione

Le ripetute esondazioni del Piave, pur non registrando eventi di portata simile a quelli del 1966, hanno causato l’allagamento di cantine, garage e scantinati. L’associazione chiede un incontro urgente con le autorità e gli enti competenti, affinché venga esaminata la situazione e siano individuate e programmate le necessarie opere di messa in sicurezza. L’attenzione si concentra su un fenomeno in crescita, che richiede interventi immediati per salvaguardare la comunità e il territorio.

La comunità attende con ansia un’azione tempestiva per garantire la sicurezza del territorio.

La situazione del Piave rappresenta un problema di lunga data, che non ha trovato una soluzione definitiva. L’accumulo di materiale ghiaioso e il progressivo sviluppo della vegetazione nell’alveo del fiume sono diventati un tema di preoccupazione crescente. L’associazione Gli Amici di Cesana Odv, insieme a altri enti locali, continua a monitorare la situazione e a sollecitare interventi concreti, in modo da evitare che le criticità si aggravino e si trasformino in un’emergenza. La preoccupazione cresce anche per il rischio che le condizioni attuali possano portare a conseguenze gravi in caso di piena. L’associazione ha richiamato l’attenzione degli enti competenti su una situazione ritenuta potenzialmente pericolosa, che richiede un intervento immediato per evitare danni al patrimonio edilizio e alla sicurezza dei residenti.

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