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mercoledì 14 Ottobre 2026

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La salute della batteria influisce sul valore delle auto elettriche usate

Uno studio di Motus-E e Quattroruote Professional mostra come lo stato di salute della batteria (SoH) modifica le quotazioni delle auto elettriche usate.

La salute della batteria influisce sul valore delle auto elettriche usate

Un nuovo studio condotto da Motus-E e Quattroruote Professional ha evidenziato come lo stato di salute della batteria (SoH) possa modificare le quotazioni delle auto elettriche usate. La ricerca, pubblicata il 14 ottobre 2026, mette in luce come la durata e la capacità residua delle batterie siano un fattore cruciale per la valutazione economica di un veicolo elettrico in seconda mano. I dati raccolti su migliaia di casi reali mostrano che, dopo sette anni di utilizzo, le batterie mantengono mediamente oltre l’87% della loro capacità originale. Questo risultato smentisce uno dei luoghi comuni più diffusi sull’auto elettrica: la convinzione che le batterie si degradino rapidamente, riducendo l’efficienza e la longevità del veicolo.

La ricerca indica che, dopo circa sette anni di utilizzo, gli accumulatori mantengono mediamente più dell’87% della capacità originale. Il deterioramento non procede in maniera uniforme: dopo una prima fase di riduzione, la perdita di capacità tende a rallentare sensibilmente oltre gli 80.000 chilometri. Un dato utile per chi considera l’acquisto di un’elettrica di seconda mano, perché suggerisce che un chilometraggio elevato non equivale automaticamente a una batteria da sostituire.

Un algoritmo per valutare il valore in base al SoH

Lo studio propone un algoritmo proprietario di Quattroruote Professional che collega la quotazione dell’auto elettrica usata allo stato di salute della batteria. Il sistema confronta il valore misurato con quello atteso per un determinato veicolo e interviene quando lo scostamento supera il 3%. Se la batteria è in condizioni migliori rispetto al riferimento, la valutazione viene corretta verso l’alto; se presenta un degrado superiore, viene ridotta. Questo approccio rappresenta un cambio di metodo rispetto agli strumenti tradizionali, nati per i veicoli a combustione, nei quali chilometri e anzianità assumono spesso un peso preponderante.

Un dato SoH affidabile, comprensibile e verificabile aiuterebbe a distinguere le auto realmente in buone condizioni. La proposta di Motus-E è di includere lo stato di salute della batteria nei modelli di calcolo del valore residuo e in tutti gli annunci di vendita, adottando un formato standardizzato e verificabile. Questo potrebbe facilitare le permute e il lavoro di concessionari, società di noleggio e operatori dell’usato. La prospettiva delineata da Motus-E e Quattroruote Professional è dunque quella di spostare l’attenzione dalla sola anzianità della vettura a una fotografia più accurata delle sue condizioni tecniche. È su questa base che potrebbe costruirsi un mercato dell’auto elettrica usata più maturo e credibile.

Il problema principale è la scarsità di informazioni. Secondo la ricerca, meno del 3% degli annunci di auto elettriche usate riporta lo stato di salute della batteria. Senza una misurazione comunicata in modo trasparente, chi vende può non ottenere un riconoscimento per la buona conservazione dell’accumulatore, mentre chi acquista non dispone di un dato decisivo per valutare il rischio e il prezzo. Si crea così un mercato nel quale l’incertezza può pesare sulle quotazioni complessive.

La durata reale degli accumulatori e la possibilità di determinarne la capacità residua sono elementi cruciali per la fiducia nell’usato elettrico. Per rendere efficace il nuovo criterio serviranno procedure di misurazione uniformi e informazioni presentate in modo comparabile. La ricerca evidenzia soprattutto un’altra questione: il mercato dell’usato non misura ancora in modo sistematico la salute del componente che più incide sull’autonomia e sulla valutazione economica della vettura. La prospettiva delineata da Motus-E e Quattroruote Professional è dunque quella di spostare l’attenzione dalla sola anzianità della vettura a una fotografia più accurata delle sue condizioni tecniche. È su questa base che potrebbe costruirsi un mercato dell’auto elettrica usata più maturo e credibile.

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