Tesla sta per lanciare il suo robot umanoide Optimus, un prodotto che potrebbe rivoluzionare il mercato e influenzare significativamente il valore futuro della società. Il robot, progettato per operare in ambienti umani, manipolare oggetti e eseguire attività fisiche ripetitive, è entrato nella fase di produzione su larga scala e potrebbe essere venduto nel 2027. Wall Street ha già iniziato a valutarne l’impatto, con analisti che attribuiscono al progetto un peso del 80% sul valore futuro di Tesla.
Un progetto in crescita, ma con sfide da superare
La produzione di Optimus è iniziata, ma i volumi restano ancora embrionali. A metà 2026, la flotta interna era stimata tra 1.000 e 1.200 unità tra Fremont e Giga Texas. Per il 2026, la supply chain indica ordini di componenti per circa 15.000 unità, con un ramp a 1.000 robot a settimana entro fine settembre e 2.500 a settimana entro dicembre. In parallelo, Tesla ha inviato team di audit a Ningbo, Shanghai e Xiamen e sta costruendo in Texas una fabbrica pensata per 10 milioni di Optimus l’anno dal 2027. Nonostante i progressi, il progetto ha visto alcuni ritardi. Elon Musk ha ammesso che le restrizioni all’export della Cina sui magneti usati nei motori elettrici hanno ritardato il programma Optimus di due o tre mesi. Inoltre, le mani del robot restano la parte più difficile del progetto. Il costo industriale è ancora sopra i 50.000 dollari, con target a 20.000-30.000 dollari a regime.
Il robot umanoide potrebbe diventare un motore di crescita per Tesla, con un impatto significativo sul margine di profitto.
Un’arma strategica per Tesla: il potenziale dei ricavi
Optimus è progettato per essere utilizzato inizialmente nelle fabbriche di Tesla, prima di essere esteso ad altri contesti industriali e, in prospettiva, a contesti domestici. Il robot è in grado di eseguire compiti come il trasporto di cassette, il servizio di popcorn al Supercharger Diner e persino la partecipazione a giochi come Counter-Strike e League of Legends. Musk ha rivendicato che “Digital Optimus ha raggiunto circa metà della campagna di Diablo usando solo la visione dello schermo, è già bravo a Counter-Strike e stiamo addestrando League, l’obiettivo è generalizzare su tutti i giochi”.
Per gli investitori, il potenziale di Optimus è enorme. Wall Street valuta il robot come una voce chiave per il futuro di Tesla, con Stifel che ha assegnato 29 dollari, circa il 6%, proprio a Optimus. Wedbush, con Dan Ives, arriva a 600 dollari con un modello sum-of-the-parts, attribuendo 335 dollari ai ricavi derivanti da Optimus. Il consenso medio resta intorno a 391 dollari, con valutazioni che spaziano da 157 a oltre 600 dollari proprio perché si scommette sul peso del “physical AI”.
La valutazione di Optimus dipende da quando il mercato riuscirà a vedere i primi numeri di vendita significativi.
Tesla pubblicherà i risultati del terzo trimestre il 21 ottobre, con una call alle 17:30 orario di New York. I numeri auto sono già noti: 486.532 consegne annunciate il 2 ottobre, sopra le attese. Gli analisti attendono un utile netto per azione tra 0,43 e 0,45 dollari, contro 0,50 di un anno fa. Per Optimus, gli analisti guarderanno a tre segnali: conferma del ramp a oltre 1.000 unità a settimana entro fine anno, update sul tasso di scarto e uptime in fabbrica, e indicazione del prezzo di trasferimento interno che farà da proxy al futuro prezzo di vendita.
Qualsiasi numero su vendite 2027, anche solo enterprise, sposterebbe il modello più del margine auto del trimestre. Il mercato non prezza consegne immediate, ma opzione di scala. Le previsioni più citate parlano di prime vendite enterprise a fine 2026 e vendite a clienti nel 2027, con produzione annua verso 1 milione entro il 2029 se la catena tiene.



