Banco BPM ha emesso un nuovo bond perpetuo per 400 milioni di euro, con una cedola annua lorda del 6,75% per i primi 6 anni. L’emissione, avvenuta alla pari, ha attirato ordini per oltre 1,5 miliardi, con il supporto di istituti finanziari come Citi, Goldman Sachs e Deutsche Bank. Il bond, classificato come AT1 (Additional Tier 1), non ha una scadenza definita ma prevede un reset fissato per il 21 ottobre 2032. A quel punto, l’emittente avrà due opzioni: rimborsare il capitale o continuare a pagare le cedole per i successivi cinque anni, ripetendosi lo stesso scenario ogni quinquennio.
Un titolo a rischio ma con alta liquidità
Il bond perpetuo di Banco BPM è considerato un titolo ad alto rischio, con un rating atteso di BB- da parte di Fitch, un giudizio tre gradini sotto il livello minimo in area “investment grade”. La sua struttura permette all’emittente di cancellare i pagamenti delle cedole senza possibilità di recupero futuro, in caso di riduzione del CET1 ratio sotto il 5,125%. Il CET1 attuale della banca è al 14,16%, un livello significativamente al di sopra del trigger, riducendo il rischio di conversione o cancellazione.
Fino al 21 ottobre, è offerta la possibilità ai possessori di un altro bond AT1 (ISIN: XS2398286471) di aderire al riacquisto su base volontaria al prezzo di 101,45, con un costo per lotto minimo di 200.000 euro. Questo riacquisto permette alla banca di rimborsare parte del debito più costoso, riducendo i costi di interessi. A fronte di un costo sostenuto di 4,35 milioni nel caso di adesioni al 100%, la banca risparmierebbe circa 10,5 milioni per i prossimi 6 mesi, grazie a un tasso di cedola inferiore al 7%.
Un segno di fiducia crescente del mercato
Il nuovo bond perpetuo conferma una fiducia crescente del mercato verso la banca, nonostante la sua natura rischiosa. L’emissione si colloca in un contesto diverso rispetto al 2022, quando le banche italiane erano in una fase di crisi. Oggi, le istituzioni sono percepite come patrimonialmente robuste, con un indice FTSE Italia Banche in crescita del 267% negli ultimi 5 anni. Questo aumento di fiducia si riflette anche nel fatto che il nuovo titolo offre un premio di circa 290 punti base rispetto ai bond senior di pari durata.
Il bond perpetuo di Banco BPM, con la sua cedola del 6,75% e il reset previsto per il 2032, rappresenta un ulteriore passo nella strategia di rafforzamento patrimoniale della banca. L’emissione non solo permette di ridurre i costi di interessi futuri, ma anche di migliorare la liquidità e la struttura del debito. La sua accessibilità limitata agli investitori professionali e il taglio minimo di 200.000 euro ne fanno un titolo di nicchia, ma con un potenziale di rendimento interessante per chi è disposto a prendere un rischio elevato.



