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giovedì 15 Ottobre 2026

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Economia

L’Afcra, una sfida africana al rating globale

L’Africa lancia Afcra, una nuova agenzia di rating per sfidare i colossi statunitensi.

L’Africa ha lanciato una nuova agenzia di rating, l’Africa credit rating agency (Afcra), con l’obiettivo di sfidare i colossi statunitensi come S&P Global, Moody’s e Fitch. L’agenzia, nata dopo anni di negoziati tra gli stati membri dell’Unione africana, ha sede a Mauritius, un centro finanziario internazionale. L’obiettivo è valutare la solidità finanziaria e la solvibilità di stati, aziende e istituzioni africane, con l’obiettivo di migliorare l’accesso al credito e ridurre i costi di finanziamento. La nascita dell’Afcra rappresenta un passo significativo per l’Africa nel tentativo di esercitare un maggiore controllo sulle istituzioni che influenzano la percezione del continente sui mercati globali.

Un’alternativa al sistema globale

Secondo il Financial Times, l’Afcra è nata con l’obiettivo di offrire una prospettiva complementare rispetto a quelle dei colossi statunitensi, più vicina alla realtà economica dell’Africa. I governi africani sostengono da anni che le tre agenzie statunitensi non valutino correttamente gli stati del continente, determinando tassi d’interesse “ingiustificatamente” alti. Questo ha reso il credito più oneroso per i paesi africani, con costi di finanziamento significativamente più elevati rispetto ad altri continenti. Secondo le stime dell’Ocse, nel 2024 cento dollari ottenuti in prestito sui mercati internazionali sono costati all’Africa nove dollari, contro i 4,70 degli stati emergenti dell’Asia e i 6,50 di quelli latinoamericani.

Il quotidiano finanziario sudafricano Business Day ha affermato che l’Afcra è partita con il piede giusto, ma dovrà superare ostacoli notevoli per ottenere credibilità. AI fondatori va riconosciuto il merito di aver tenuto fuori i governi, ma questo non significa che non cercheranno d’interferire. L’agenzia dovrà essere capace di opporsi. La sua credibilità dipende dal suo grado di indipendenza e dalla sua capacità di fornire valutazioni attendibili.

Obiettivi e sfide

Secondo il sito d’informazione The Conversation, l’Afcra non deve essere vista semplicemente come una nuova agenzia di rating che vuole sfidare quelle tradizionali, ma come un’opportunità per espandere i mercati dei capitali africani, ampliare le informazioni sul credito e reindirizzare i capitali verso investimenti produttivi. L’obiettivo è creare posti di lavoro, generare reddito e sviluppare la capacità economica del continente. Tuttavia, il successo dell’Afcra dipende dalla sua capacità di convincere gli investitori e i mercati che le sue valutazioni siano affidabili come quelle delle agenzie tradizionali.

Foreign Policy ha sottolineato che la crisi del debito in corso in Africa dipende solo marginalmente dagli alti costi di finanziamento legati ai rating. Gran parte del debito è conseguenza dei prestiti ottenuti da istituzioni come il Fondo monetario internazionale. La rivista panafricana Jeune Afrique ha sottolineato che l’Afcra ha l’ambizione di offrire una prospettiva complementare rispetto ai colossi statunitensi, più vicina alla realtà economica dell’Africa. L’agenzia potrà estendere i rating a stati che oggi non sono valutati, ma anche ad aziende pubbliche e private, fornendo informazioni utili agli investitori africani e favorendo lo sviluppo dei mercati finanziari nazionali e regionali.

La sfida principale dell’Afcra è dimostrare di essere una fonte attendibile per gli investitori, pur mantenendo un’indipendenza da parte dei governi. Molti professionisti del settore temono che l’agenzia possa subire interferenze da parte dei governi africani. Il Financial Times ha sottolineato che la nascita dell’Afcra ha un profondo significato politico, anche se le sue prospettive commerciali sono incerte. La composizione dell’Afcra è tutta da definire, e nessun governo figurerà tra gli azionisti. L’agenzia dovrà affrontare sfide molto difficili, ma è giusto darle una possibilità. L’obiettivo finale è creare un sistema di rating più equo e rappresentativo per l’Africa, con l’obiettivo di migliorare la sua posizione nei mercati globali.

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