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giovedì 15 Ottobre 2026

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Il Louvre rischia la chiusura senza una ristrutturazione

Il Louvre potrebbe chiudere senza interventi di ristrutturazione. Il presidente del museo, Christophe Leribault, lancia l’allarme.

Il Louvre, il museo più visitato al mondo, rischia di dover chiudere le porte al pubblico se non verrà effettuata una completa ristrutturazione. È l’allarme lanciato da Christophe Leribault, presidente del museo, a un anno dal furto che ha esposto gravi lacune nella sicurezza. Il museo, che ha accolto circa nove milioni di visitatori lo scorso anno, deve fare i conti con tubature obsolete, sale mal isolate e spazi per il pubblico troppo stretti. A febbraio, la rottura di un tubo del riscaldamento ha danneggiato un soffitto dipinto da Charles Meynier nel 1819, ulteriore segnale di una situazione di crisi.

Un piano di sicurezza in atto ma non ancora concluso

Secondo Leribault, il piano di sicurezza da 83 milioni di euro sta procedendo rapidamente, ma non è ancora stato firmato alcun impegno. Il presidente ha assicurato che i mecenati stranieri sono disposti a contribuire al finanziamento del progetto. Il piano “Louvre Nouvelle Renaissance”, sostenuto dal presidente Emmanuel Macron e stimato in un miliardo di euro, prevede la ristrutturazione dell’edificio e la costruzione di un nuovo ingresso. I lavori, che si svilupperanno nell’arco di “dodici-quindici anni”, potrebbero comportare un aumento delle tariffe d’ingresso, entro limiti “molto ragionevoli”.

Il museo non solo è in pessime condizioni, ma è completamente congestionato. Leribault ha ribadito che “qualunque sia il futuro governo, dovrà tenere presente che, se il Louvre non verrà riparato, adeguato e trasformato, perderà molto rapidamente il proprio rango e, alla lunga, dovrà chiudere le porte al pubblico”. Il museo, che ha visto un furto di otto gioielli della Corona nel 2025, ha rivelato carenze nella sicurezza e ha precipitato la crisi del museo. Un’inchiesta del Senato francese ha accertato che, delle due telecamere che sorvegliavano il punto di ingresso dei ladri, solo una funzionava.

Finanziamenti da mecenati e attesa per i fondi pubblici

Per finanziare parte del progetto, contestato dai sindacati, il presidente sta cercando 360 milioni di euro da mecenati francesi e stranieri. “Oggi non è ancora stato firmato alcun impegno, ma i mecenati stranieri hanno voglia di aiutarci”, ha assicurato al Figaro. Un consistente stanziamento di fondi pubblici dovrà attendere le elezioni nazionali del prossimo anno, mentre il governo del primo ministro Sébastien Lecornu cerca di ridurre la spesa pubblica. Leribault ha definito il progetto “l’unica strada se vogliamo garantire il futuro del Louvre” e la sua sicurezza.

Non esiste una soluzione di superficie, facile e miracolosa. Il presidente ha sottolineato che “gli interventi indispensabili per mettere in sicurezza il museo richiedono lavori sull’edificio storico e sulle infrastrutture”. Il Louvre, che ha visto un furto di otto gioielli della Corona nel 2025, ha rivelato carenze nella sicurezza e ha precipitato la crisi del museo. Un’inchiesta del Senato francese ha accertato che, delle due telecamere che sorvegliavano il punto di ingresso dei ladri, solo una funzionava.

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