Mattarella ha rivolto un appello alle Camere per ridurre il numero di giornate nazionali dedicate, sottolineando come l’aumento di tali iniziative stia creando un carico eccessivo sul sistema scolastico. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso preoccupazione per il fatto che il numero di giornate dedicate, istituite da leggi approvate, sia diventato sostanzialmente inverosimile da gestire, con conseguenze negative sull’efficacia delle attività didattiche. Secondo Mattarella, il numero di queste giornate, che arriva a cinquantuno, rende ormai impossibile per le scuole assolvere tutti i compiti richiesti, a meno che non si riduca il tempo destinato all’insegnamento delle materie.
Un aumento vertiginoso di leggi dedicate
Nelle ultime tre legislature, sono state approvate trentasei leggi che istituiscono giornate dedicate, di cui venti nel corso di questa Legislatura. Questo numero, che include anche le feste nazionali, ha portato a un incremento esponenziale di iniziative che richiedono l’organizzazione di attività didattiche o divulgative da parte di scuole, enti pubblici e talvolta anche università. Mattarella ha sottolineato che, pur essendo alcune di queste giornate significative per il ricordo o il messaggio valoriale, non tutte hanno la stessa levatura e non si registrano criteri omogenei per la loro istituzione.
Il Presidente ha espresso l’esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, poiché il loro numero rende ormai sostanzialmente impossibile l’autentica efficacia delle previsioni. Mattarella ha sottolineato che tali iniziative potrebbero essere adeguatamente perseguite con strumenti diversi dalla legge, evitando di sovraccaricare le scuole e di ridurre il tempo effettivamente dedicato all’insegnamento.
La preoccupazione per l’efficacia delle iniziative
Il Presidente della Repubblica ha ricordato che, nonostante l’approvazione di leggi per la promulgazione di giornate come quella del riciclo della carta, non si registrano criteri chiari per la loro istituzione. Questo ha portato a un aumento vertiginoso di iniziative, con conseguenze negative sull’efficacia delle attività didattiche e sull’organizzazione delle scuole. L’appello di Mattarella rappresenta un richiamo alle Camere per un uso più responsabile e mirato delle leggi che istituiscono giornate dedicate, con l’obiettivo di evitare un sovraccarico di impegni e garantire una maggiore efficacia delle iniziative.
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha trasmesso ai gruppi parlamentari la lettera di Mattarella, auspicando che in sede politica si possano individuare i criteri omogenei richiamati dal capo dello Stato. L’appello di Mattarella rappresenta un tentativo di riequilibrare il carico di lavoro e di garantire una maggiore efficacia delle iniziative promosse. La preoccupazione del Presidente si basa su una realtà concreta: il numero di giornate dedicate, pur con un intento positivo, sta diventando un problema di gestione per l’istruzione, con conseguenze dirette sull’effettivo tempo dedicato all’insegnamento. L’invito a contenere il numero di tali giornate rappresenta un tentativo di riequilibrare il carico di lavoro e di garantire una maggiore efficacia delle iniziative promosse.



