L’emergenza sangue si fa sempre più preoccupante in Italia, con scorte in forte calo e un appello lanciato da Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università di Milano. L’esperto denuncia una “drammatica carenza di scorte” e l’assenza di una strategia nazionale da parte del Governo e del Ministero della Salute, che non ha predisposto campagne promozionali adeguate per sensibilizzare la popolazione, in particolare i più giovani. Pregliasco ha sottolineato come il sangue non si possa produrre in laboratorio e dipende interamente dalla generosità dei cittadini, un’azione che va stimolata, coltivata e facilitata.
Donazione sangue, un gesto di civiltà
La campagna “Dona ora, passa la parola!” ha visto la mobilitazione di tutta la Capitale, con locali come Opus Club e Nice Disco che hanno aderito all’iniziativa, offrendo ingressi gratuiti e consumazioni omaggio per ogni donazione. L’appello è rivolto in modo particolare alle nuove generazioni, che mostrano un calo nella partecipazione alle donazioni a causa del ricambio generazionale e della mancanza di informazione. Donare il sangue è un atto di civiltà e di difesa della sanità pubblica, un gesto che può fare la differenza in un momento in cui ogni donazione è preziosa.
Emergenza silenziosa ma devastante
Secondo Pregliasco, siamo di fronte a un’emergenza silenziosa ma devastante, con conseguenze gravi per la salute pubblica. L’esperto ha criticato l’inerzia delle istituzioni, sottolineando che non fare campagne di comunicazione di massa oggi significa condannare la sanità di domani a blocchi e rinvii di interventi salvavita. L’assenza di una strategia nazionale, a suo avviso, ha reso il sistema vulnerabile e ha ridotto la capacità di rispondere a un’emergenza che si fa sempre più urgente. La situazione è ulteriormente aggravata dall’arrivo dell’influenza, con attesi 14 milioni di casi. Pregliasco ha sottolineato che la diffusione del virus dipenderà dagli sbalzi termici, un fattore che potrebbe aumentare il carico di lavoro sui centri di trasfusione. Gli ospedali, già in difficoltà per la carenza di scorte, dovranno affrontare un ulteriore incremento della domanda di sangue, rendendo indispensabile una mobilitazione immediata e straordinaria.
Pregliasco ha chiesto al Governo un intervento immediato, che preveda lo stanziamento di fondi dedicati a una campagna istituzionale su scala nazionale, il coinvolgimento attivo delle scuole e delle università, e una semplificazione burocratica per i centri di raccolta. Non c’è più tempo da perdere, ha concluso Pregliasco, invitando tutti i cittadini in salute a recarsi nei centri di raccolta e a diffondere l’appello attraverso i propri canali social e le proprie reti di contatti.



