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venerdì 16 Ottobre 2026

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Cronaca nera

Rapina a Treviso: baby giocatori minacciati in stazione prima dell’allenamento

Treviso, baby giocatori rapinati in stazione, minacce con bottiglia in tasca

Il 16 ottobre 2026, tre ragazzi del Treviso Basket sono stati minacciati in stazione mentre tornavano all’allenamento. L’episodio, avvenuto tra le 17.30 e le 18, ha suscitato preoccupazione per la sua natura e il luogo in cui si è verificato. I giovani, tredicenni, erano in treno e sono stati avvicinati da un uomo con una bottiglia rotta nascosta in tasca. L’uomo ha chiesto loro i soldi, ma la situazione si è presto trasformata in una minaccia. I ragazzi, mantenendo la calma, hanno consegnato i pochi euro che avevano con sé e si sono allontanati senza subire conseguenze.

Un episodio in pieno giorno

L’aggressione si è verificata nel sottopasso della stazione ferroviaria, un luogo affollato e visibile. L’uomo, a volto scoperto, ha fatto intendere di possedere un oggetto pericoloso, senza mostrarlo. La situazione, pur se non violenta, ha suscitato preoccupazione per la sua natura e il luogo in cui si è verificata. I ragazzi, provenienti da fuori città, erano in attesa del pulmino che li avrebbe portati alla palestra di Sant’Antonino. La loro routine è stata interrotta da un episodio inaspettato. La minaccia è arrivata senza preavviso. L’uomo ha iniziato con una richiesta di spiccio, ma ha rapidamente trasformato la situazione in una intimidazione. I ragazzi, pur essendo spaventati, hanno mantenuto la calma e hanno consegnato i pochi soldi che avevano con sé. La loro reazione ha evitato un aggravamento della situazione.

Le reazioni e le misure di sicurezza

Dopo l’incidente, i ragazzi hanno dato l’allarme alla Polfer e hanno avvisato i genitori. Le famiglie, il giorno successivo, hanno formalizzato la denuncia presso le forze dell’ordine. La Questura di Treviso ha già iniziato le indagini per identificare l’autore dell’aggressione. Le telecamere di sorveglianza della stazione hanno ripreso l’episodio, permettendo di ricostruire la dinamica. L’uomo, visibile in tutta la scena, è stato identificato grazie a queste immagini.

La società ha espresso preoccupazione per la sicurezza. Il responsabile del settore giovanile del Treviso Basket, Fabio Coldebella, ha commentato l’episodio, sottolineando l’importanza della calma e della prudenza da parte dei ragazzi. «I ragazzi sono stati bravi a non fare gli eroi. Hanno consegnato quei pochi soldi che avevano e la situazione si è conclusa lì. Per fortuna non si è fatto male nessuno», ha spiegato Coldebella. L’episodio ha suscitato preoccupazione per la sua natura e il luogo in cui si è verificato, soprattutto considerando che alcuni sistemi digitali sono temporaneamente fuori servizio per i lavori all’edificio.

Le famiglie sono preoccupate per il luogo e l’orario dell’aggressione. «Fa un po’ strano che possa succedere una cosa del genere, praticamente alla luce del sole», ha detto Coldebella. L’episodio ha messo in luce la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza, soprattutto in luoghi pubblici e affollati. La società del Treviso Basket ha espresso la sua preoccupazione e ha ribadito l’impegno per la sicurezza dei propri ragazzi.

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