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Allarme per le targhe auto: pellicola riflettente si deteriora, revisione a rischio e costi salati

Allarme per le targhe auto: pellicola riflettente si deteriora, revisione a rischio e costi salati

Un allarme si sta diffondendo tra i proprietari di auto in Italia, in particolare a Trento, dove si segnalano casi di deterioramento della pellicola riflettente delle targhe. Il fenomeno, che rende illeggibili i numeri e le lettere, mette a rischio il superamento della revisione e comporta costi superiori ai 200 euro per la sostituzione. L’Aci di Trento ha registrato numerose richieste di sostituzione, con oltre dieci casi al giorno. Il problema riguarda in particolare le targhe prodotte in lotti specifici, dove la pellicola riflettente si degrada con il tempo, rendendo difficile il riconoscimento da parte dei sistemi elettronici utilizzati nei parcheggi e nei controlli stradali.

Il deterioramento delle targhe e i rischi per la revisione

La pellicola riflettente, essenziale per la visibilità delle targhe, si deteriora in alcuni lotti, causando un’impossibilità di lettura da parte dei dispositivi automatici. Questo problema ha portato a diversi casi in cui le auto, pur funzionanti, non superano la revisione. A Trento, l’Aci ha registrato un incremento delle richieste di sostituzione, con un numero di casi che si aggira intorno alle dieci al giorno. L’incidente ha colpito anche automobilisti che hanno cercato di risolvere il problema con pennarelli o vernice, ma questa pratica è vietata dal Codice della strada e può comportare sanzioni.

La sostituzione delle targhe costa circa 200 euro, un importo che può diventare significativo per molti automobilisti.

Secondo Mirko Dellamaria dell’Aci di Trento, la procedura per ottenere nuove targhe è rapida, ma i costi restano elevati. In alcuni casi, come segnalato da un servizio del Tgr Rai, l’auto può essere immatricolata da sedici anni eppure la targa appare ancora leggibile, ma le telecamere di controllo non riescono a distinguere correttamente i caratteri. Non si tratta di episodi isolati, ma di un fenomeno che si sta diffondendo in diversi comuni italiani.

Un aspetto poco conosciuto della questione

Un aspetto poco conosciuto riguarda la circolare del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 20 febbraio 2002, che prevede la sostituzione gratuita delle targhe in caso di difetti di fabbricazione. Se vengono riscontrati errori nei materiali o nel processo produttivo, il Poligrafico dello Stato dovrebbe provvedere alla sostituzione senza costi per il proprietario. Tuttavia, questa opzione non è sempre applicabile e richiede una valutazione da parte degli uffici della Motorizzazione.

La circolare del 2002 offre una soluzione gratuita in caso di difetti di fabbricazione, ma non è sempre applicabile.

Nonostante i costi e i rischi, il problema delle targhe deteriorate sta diventando sempre più frequente. L’Aci di Trento ha segnalato che in alcuni mesi si registrano giornate con più di una decina di richieste. Per evitare sanzioni, alcuni automobilisti hanno cercato di ripassare i caratteri con pennarelli o vernice, ma questa pratica è vietata e potrebbe comportare multe. In attesa di una soluzione definitiva, i proprietari di auto dovranno fare i conti con un problema che sembra non avere una soluzione immediata, ma che potrebbe trovare un’alternativa con l’arrivo di nuove normative o incentivi.

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