Il 16 ottobre 2026, a Salve, nel Salento, si è tenuta una manifestazione di solidarietà per Claudio Martella, consigliere comunale di opposizione e ex sindaco del comune, vittima di un’aggressione avvenuta il 12 ottobre. Due uomini incappucciati lo hanno colpito ripetutamente con pugni alla testa nel garage della sua abitazione, mentre si preparava ad andare al lavoro. L’episodio, che ha suscitato indignazione e preoccupazione, ha trovato riscontro in una piazza Concordia gremita di cittadini, amministratori e rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.
Un appello contro la violenza politica
La manifestazione, organizzata dal gruppo consiliare Salve Futura, a cui Martella appartiene, si è svolta all’insegna dello slogan «Insieme, senza paura, per la legalità contro la violenza». Presenti anche l’intera giunta comunale, guidata dal sindaco Francesco Villanova, che ha condannato l’aggressione e ribadito che la violenza non deve trovare spazio nella politica. «La violenza non fermerà la mia battaglia», ha dichiarato Martella, 65 anni, durante l’intervento. La sua partecipazione, pur non essendo obbligatoria, ha rafforzato il senso di unità e determinazione tra i presenti.
Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno ripreso i movimenti dei presunti aggressori, che si sarebbero allontanati su un’Alfa Romeo 159 scura con i vetri oscurati. I carabinieri stanno seguendo anche la pista dell’intimidazione politica, che potrebbe essere collegata alle battaglie di Martella sulla gestione delle concessioni demaniali e sull’utilizzo del litorale salentino. Le ferite riportate sono state giudicate guaribili in sette giorni, ma l’episodio ha suscitato preoccupazione per la sicurezza dei politici e per la gestione delle relazioni tra istituzioni e cittadinanza.
Un momento di coesione e sostegno
La manifestazione ha visto la partecipazione di esponenti della maggioranza e dell’opposizione comunale, che hanno unitamente condannato l’aggressione. Tra i presenti anche don Antonio Coluccia e monsignor Vito Angiuli, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca. L’evento ha rappresentato un momento di forte coesione e di sostegno morale per un politico che, nonostante l’aggressione, non intende smettere di difendere le sue posizioni. «Mi rende più forte per continuare la mia battaglia», ha detto Martella, rafforzando il messaggio di resistenza e legalità. Restano da identificare i responsabili e da accertare il movente dell’agguato. I carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere per ricostruire i movimenti dei presunti aggressori. L’episodio ha suscitato dibattito e preoccupazione per la sicurezza dei politici e per la gestione delle relazioni tra istituzioni e cittadinanza. La violenza, purtroppo, non è mai un’arma efficace per fermare una battaglia, come ha dimostrato Martella, che non intende smettere di difendere le sue posizioni.



