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sabato 17 Ottobre 2026

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Ex consigliere Artusa denuncia segnalazioni ignorate a Filandari

Ex consigliere Artusa denuncia segnalazioni ignorate a Filandari, chiede verità e trasparenza.

Francesco Artusa, ex consigliere comunale di Filandari, ha espresso preoccupazione per un clima di indifferenza che, a suo avviso, ha visto segnalazioni ignorate e un meccanismo giudiziario non in grado di dare le risposte sperate. L’ex candidato a sindaco, in un comunicato, ha sottolineato come fatti ben evidenti siano rimasti inosservati per anni, senza alcun intervento delle autorità. L’interesse per la verità, a suo avviso, è stato ostacolato da un sistema che non ha dato risposte concrete, nonostante la campagna elettorale in questione sia stata «pesantemente condizionata».

Segnalazioni non accolte, indifferenza durata anni

Artusa ha sottolineato come, in altri territori, per motivi meno gravi, sarebbero state inviate commissioni d’accesso agli atti e commissari prefettizi, mentre a Filandari, nonostante «problemi e fatti definiti ben evidenti», nessuno si sarebbe mai interessato. «Non possiamo dimenticare», ha aggiunto, dicendosi pronto a pretendere «la verità» in prima persona. L’ex consigliere ha anche sottolineato come, se si viene lasciati soli e tutto viene dimenticato, chi si sarebbe reso responsabile dei fatti denunciati potrebbe fare franca, con conseguenze che, a distanza di otto anni, continuerebbero a perseverare «nell’illegalità».

La giustizia non ha dato le risposte sperate. L’ex candidato ha espresso una contraddizione con quanto si legge sui giornali, dove si incoraggia il cittadino a denunciare. «Se poi si viene lasciati soli, e puntualmente tutto viene dimenticato», ha scritto, «chi si sarebbe reso responsabile dei fatti denunciati la farebbe franca». L’interesse per la verità, a suo avviso, è stato ostacolato da un sistema che non ha dato risposte concrete, nonostante la campagna elettorale in questione sia stata «pesantemente condizionata».

Chiede trasparenza e verità in prima persona

Il comunicato di Artusa ha messo in luce una situazione in cui, nonostante i fatti siano «riportati nero su bianco» nelle inchieste della magistratura, la verità non è emersa. «Non possiamo dimenticare», ha concluso, «e non possiamo permettere che i fatti restino inosservati». L’ex consigliere comunale, pur non specificando nomi e circostanze, ha espresso un forte impegno per la trasparenza e la giustizia, chiedendo a chi ha potere di non lasciare soli i cittadini e di garantire un’indagine completa e imparziale. Un segnale di fiducia verso le nuove istituzioni. Nonostante la situazione, il comunicato si chiude con un segnale di fiducia verso le nuove istituzioni, a partire dal colonnello dei carabinieri Antonio Parrilo, e con la speranza nella ricerca di una verità che, a suo parere, «in parte è già scritta» ma sarebbe stata «puntualmente insabbiata». L’ex consigliere ha espresso la sua disponibilità a pretendere la verità in prima persona, pur rimanendo cauto e non specificando dettagli che potrebbero compromettere l’indagine.

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