Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

sabato 17 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Ora legale per sempre, da Bari la sfida delle foto alle 18.20: “Un’ora sola la vorrei”

Iniziativa di Consumerismo No Profit per chiedere l’ora legale tutto l’anno, con foto a Bari alle 18.20.

Da Bari, in Puglia, si svolge un’iniziativa che ha come obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’idea di mantenere l’ora legale tutto l’anno. L’idea è lanciata da Consumerismo No Profit, in occasione del ritorno all’ora solare previsto per domenica 25 ottobre. Gli utenti sono invitati a scattare due fotografie dello stesso luogo alle 18.20 di sabato 24 e domenica 25 ottobre, e a condividerle sui social. L’obiettivo è mostrare come cambia la luce con il ritorno all’ora solare, e sottolineare l’importanza di un’ora di luce in più per la vita quotidiana.

Un’ora sola la vorrei

La campagna, intitolata “Un’ora sola la vorrei”, è parte di un’iniziativa nazionale promossa da Consumerismo No Profit e dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA). L’obiettivo è chiedere l’adozione dell’ora legale durante tutto l’anno, con l’ausilio di dati e testimonianze. L’idea si basa su una proposta depositata alla Camera dei Deputati, che mira a riaprire il confronto europeo sull’abolizione del doppio cambio d’ora e a promuovere una sperimentazione dell’ora legale permanente.

La mobilitazione ha già raccolto quasi 360mila firme.

Secondo i dati Terna, i sette mesi di ora legale del 2026 consentirebbero una riduzione dei consumi di circa 302 GWh. L’estensione anche ai mesi invernali potrebbe produrre un ulteriore risparmio di 160 GWh, portando il totale annuo a circa 462 GWh. Applicando il costo medio dell’energia elettrica per il cliente domestico tipo, il beneficio economico complessivo stimato sarebbe di circa 120 milioni di euro.

La luce e la vita quotidiana

La questione, tuttavia, divide gli esperti. Se commercio e turismo evidenziano i possibili vantaggi di una maggiore disponibilità di luce nel pomeriggio e nelle ore serali, gli specialisti della medicina del sonno sostengono il mantenimento dell’ora solare, ritenuta più coerente con i ritmi biologici. Anche le organizzazioni sindacali chiedono attenzione alle conseguenze sugli orari di lavoro.

La sfida di Bari è un esempio concreto di come la luce possa influenzare la vita quotidiana.

La delegata di Consumerismo No Profit per il Comune di Bari, Raffaella Lauciello, ha spiegato che “due volte l’anno spostiamo le lancette con la solennità di un rito, poi a novembre alle cinque del pomeriggio è già notte e ci chiediamo dove sia finita la giornata”. La mobilitazione si inserisce in un contesto di crescente attenzione all’efficienza energetica e alla sostenibilità, con un’idea che potrebbe portare benefici economici e sociali.

Un’esperienza condivisa

Per partecipare, i cittadini baresi devono fotografare lo stesso panorama alle 18.20 del 24 e del 25 ottobre e pubblicare le immagini sui social taggando Consumerismo. Ulteriori informazioni sulla campagna e sulla raccolta firme sono disponibili sul sito www.oralegalepersempre.it. L’iniziativa è supportata anche da un’altra petizione, che ha raccolto un numero significativo di adesioni.

  • La campagna è promossa da Consumerismo No Profit e SIMA.
  • Il ritorno all’ora solare è previsto per domenica 25 ottobre.
  • La proposta mira a sperimentare l’ora legale per tutto l’anno.
  • Le foto saranno condivise sui social per evidenziare i cambiamenti di luce.

La questione dell’ora legale non è solo un tema tecnico, ma un dibattito che coinvolge salute, economia e qualità della vita. La sperimentazione, come ha sottolineato Lauciello, è un modo per evitare anni di litigi e prendere decisioni basate su dati concreti. La sfida di Bari è un esempio concreto di come la luce possa influenzare la vita quotidiana, e come la partecipazione civile possa portare cambiamenti significativi.

Leggi anche