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domenica 18 Ottobre 2026

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Ambiente

L’Italia pianta 3,7 milioni di alberi nel 2025: il verde cresce in tutta la Penisola

L’Italia ha piantato quasi 3,7 milioni di alberi nel 2025, con un aumento del 17% rispetto all’anno precedente.

L’Italia ha piantato quasi 3,7 milioni di alberi nel 2025, un incremento del 17% rispetto all’anno precedente. L’impegno si è concentrato su oltre 5.300 ettari di territorio, con un impatto ambientale stimato in 28 milioni di euro all’anno. L’Atlante delle Foreste, il rapporto annuale curato da Legambiente e AzzeroCO2, ha reso pubblico il bilancio di un anno di attività di forestazione, che ha visto la partecipazione di 260 nuovi progetti distribuiti in contesti urbani e extraurbani. L’obiettivo è stato quello di migliorare la qualità dell’ambiente e rafforzare la capacità dei territori di affrontare gli effetti del cambiamento climatico.

La Sicilia si piazza al secondo posto

La Sicilia ha conquistato il secondo posto nella classifica regionale, con più di 600 mila alberi piantati. Il successo è stato reso possibile grazie ai fondi residui del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 e agli interventi delle Città metropolitane di Catania e Palermo. Al primo posto si conferma il Trentino-Alto Adige, che ha piantato oltre 840 mila alberi, grazie ai finanziamenti provinciali per il ripristino delle superfici danneggiate da eventi climatici e infestazioni.

La crescita del verde dipende da risorse straordinarie e da politiche regionali in fase di attivazione. Nella maggior parte dei casi, la mancata attivazione di nuovi interventi è legata alla mancata attivazione del Complemento regionale per lo Sviluppo rurale previsto dalla Politica agricola comune 2023-2027, ancora in fase di avvio. Nel 2025, soltanto Lombardia, Toscana e Umbria hanno realizzato interventi con i fondi di tale misura, mentre Abruzzo e Basilicata ne prevedono l’attivazione tra la fine del 2026 e il 2027.

Le Città metropolitane guidano la crescita

Un ruolo decisivo nella crescita nazionale è stato svolto dalle Città metropolitane, che nel 2025 hanno messo a dimora 1,48 milioni di alberi e arbusti grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Si tratta del volume più elevato mai registrato dall’Atlante, con una quantità quattro volte superiore a quella rilevata nell’edizione precedente. Torino e Roma guidano la spinta, con rispettivamente 455 mila e 414 mila alberi piantati, mentre Reggio Calabria e Catania completano progetti rimasti fermi per anni.

Non tutte le Città metropolitane hanno tradotto i finanziamenti in nuove piante entro i tempi considerati dall’indagine: sei città risultano con zero alberi messi a dimora. Per Firenze, il motivo è tecnico: la piantumazione è stata completata oltre il termine di rilevazione dell’Atlante. Venezia ha invece concluso il primo avviso del bando PNRR senza partecipare al secondo, mentre Bologna non ha attivato interventi con il Piano.

La Liguria ha scelto di non piantare nuovi alberi per evitare sovrapposizioni con la copertura boschiva esistente. La Liguria rappresenta un caso particolare: l’assenza di finanziamenti per nuovi impianti è legata alla scelta di tenere conto dell’elevata copertura boschiva già esistente. Per la Sardegna, invece, il dato continua a non essere disponibile, per il quinto anno consecutivo. La crescita del verde, pur promettente, dipende da una serie di fattori economici, politici e tecnici che dovranno essere affrontati per sostenere l’impegno nazionale. L’impegno per la forestazione, sebbene in crescita, si basa su risorse straordinarie che potrebbero esaurirsi, mentre resta da capire quali strumenti potranno garantire continuità agli interventi.

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