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domenica 18 Ottobre 2026

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Sigfrido Ranucci a Albenga: “Se basta lo strepitus mediatico per rimuovere un giornalista, è un segnale bruttissimo per la democrazia”

Sigfrido Ranucci a Albenga denuncia attacchi mediatici e chiede libertà di stampa. Critica il potere e la manipolazione dell’informazione.

Sigfrido Ranucci, ex conduttore di “Report”, ha parlato a Albenga durante l’evento “Ottobre De André”, organizzato dai Fieui di Caruggi, sottolineando come l’uso dello strepitus mediatico per rimuovere un giornalista possa rappresentare un segnale grave per la democrazia. L’evento, che si è svolto al teatro Ambra, ha visto il giornalista tornare a parlare del suo spettacolo “Diario di un trapezista”, in scena da oltre un anno in tutta Italia. Ranucci, che ha ricevuto il premio “Fionda di Legno” nel 2022, ha rievocato l’attentato dinamitardo avvenuto a ottobre 2025, che ha portato a un’inchiesta in cui è risultato parte lesa, senza essere indagato. L’imprenditore Valter Lavitola è indicato come presunto mandante.

Un attacco al giornalismo e alla democrazia

Ranucci ha espresso preoccupazione per la situazione della libertà di stampa in Italia, affermando che “abbiamo bisogno di giornalisti liberi, indipendenti, preparati e coraggiosi”. L’ex conduttore ha sottolineato come l’uso di informazioni false per creare un forte strepitus mediatico possa portare a conseguenze gravi, come la rimozione di un giornalista per il potere. Se passa il concetto che basta creare lo strepitus mediatico, basato su informazioni false, per rimuovere un conduttore, un giornalista ruvido per il potere, è un segnale bruttissimo per la democrazia.

Il giornalista ha anche parlato del suo confronto con il potere, ricordando come “questi anni sono stati coerenti con tutto il resto della mia vita”. Ranucci ha spiegato che l’attacco subìto è un altro tentativo, riuscito questa volta, rispetto al passato. “Davide contro Golia: bisogna portarsela dietro”, ha replicato, sottolineando che è necessario essere disposti a pagare un prezzo. “Qualcuno ha detto: ma che ci stai a fare?”, ha aggiunto, riferendosi a chi non comprende la sua posizione.

Un momento di gratitudine e di coraggio

La stessa Dori Ghezzi, presente all’evento, ha espresso il suo apprezzamento per Ranucci, dicendo: “Vengo agli eventi dei Fieui di Caruggi ogni volta che posso. Con Sigfrido ho proprio sentito il desiderio di godermelo anch’io questo momento. Al di là di tutto. Perché sono momenti preziosi, rari, da parte di una persona che ha coraggio ed è giusto che continui ad averne”. Ranucci ha ringraziato il pubblico e ha espresso la sua gratitudine per l’affetto ricevuto.

Prima di salire sul palco, Ranucci ha chiuso il suo intervento con un commento sul suo spettacolo: “Questo è proprio un salto del trapezista, molto più ampio rispetto al passato. E il problema è che probabilmente non ho la rete sotto di protezione”. L’evento ha visto un pubblico esaurito, che ha accolto il giornalista con applausi e attenzione. Il giornalista, con la sua voce e la sua forza, ha riaffermato il suo impegno per la libertà di stampa e la democrazia.

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