Il Breda, l’ippodromo di Ponte di Brenta, ha concluso un’estate di successo con numeri di gradimento mai registrati prima. L’impianto, gestito dalla famiglia Stefanelli, ha visto un incremento significativo del volume di gioco e del coinvolgimento del pubblico, grazie all’integrazione tra attività ippica e eventi culturali e sociali. L’esperienza ha visto la realizzazione di trenta convegni di corse, con quattro ancora in programma, e l’organizzazione di sei “Family Day” che hanno attirato oltre duecento famiglie. La stagione estiva, che ha visto la nascita del giardino estivo, ha registrato una media di 13.270 euro per giornata, un incremento rispetto ai 9.800 del 2023.
Un connubio tra ippica e eventi
Il giardino estivo, costato 350mila euro, ha rappresentato un’innovazione che ha reso l’ippodromo più accessibile e accogliente. Dalla fine di giugno al 30 settembre, il Breda ha registrato una stima di diciottomila presenze complessive, distribuite in una cinquantina di serate. Oltre alle corse, l’ippodromo ha ospitato concerti, stand up comedy, reading letterari e dj set, creando un’atmosfera diversa e coinvolgente. I numeri confermano l’efficacia del progetto: il volume di gioco medio per giornata è salito a 13.270 euro, con un minimo di otto e un massimo di undici terminal a disposizione del pubblico.
Investimenti e riconoscimenti
La famiglia Stefanelli ha non solo investito in eventi, ma anche in infrastrutture. Tra i progetti completati, la ristrutturazione dei servizi igienici della trattoria Pegaso e la sostituzione del gruppo elettrogeno. Inoltre, è stato rifatto l’impianto di smaltimento dello stallatico, mentre si procederà al rifacimento del manto della pista per la riapertura del 25 ottobre. La presidente Cristiana Stefanelli ha sottolineato l’importanza di riconoscimenti ministeriali, visto che i progetti finanziari e organizzativi richiedono supporto per proseguire.
Il Breda ha dimostrato di essere un’area di attrazione per il pubblico, con numeri in crescita e un’offerta diversificata.
Alfonso Stefanelli, amministratore delegato di Saita, ha ribadito l’entusiasmo per la stagione appena conclusa. «Abbiamo riscontrato un interesse crescente nei confronti dell’ippica e vogliamo fare ancora meglio il prossimo anno», ha affermato. L’obiettivo è riuscire a strappare qualche riunione in più nel 2027, mantenendo il focus su progetti che valorizzano l’ippica e la sua capacità di attrarre pubblico. «Abbiamo i bilanci in ordine e ci sono nuovi investimenti già programmati per i prossimi anni», ha concluso la presidente, sottolineando l’importanza di scelte che incoraggino e spronino la continuità del percorso intrapreso.
La famiglia Stefanelli si considera tra gli ippodromi virtuosi, consapevole del riconoscimento da parte del Masaf. Tuttavia, chiede scelte che possano sostenere e premiare le società che investono in settori in crisi come l’ippica. «Ora però abbiamo bisogno di scelte che ci incoraggino e ci spronino a proseguire sul percorso che abbiamo intrapreso secondo le volontà di Pino Stefanelli», ha concluso.



