Liam Gallagher ha espresso un giudizio non proprio lusinghiero sui Fontaines D.C., definendoli “non abbastanza bravi” per aprire i concerti del tour “Live ’27”. Questo commento, seppur polemico, ha suscitato reazioni forti, soprattutto considerando l’ultimo lavoro della band irlandese, “Dopamine Chamber”, pubblicato il 16 ottobre 2026. Il frontman degli Oasis, noto per il suo stile discutibile, ha sottolineato che i Fontaines D.C. non hanno “nessun pezzo” degno di essere esibito in apertura, ma il loro recente album ha dimostrato un livello di qualità che supera le aspettative.
Un album che si distingue per intensità e profondità
“Dopamine Chamber” è un disco cupo, tetro e di grande respiro cinematografico, che conferma i Fontaines D.C. come la migliore band della loro generazione. I testi e la voce di Grian Chatten, ancora una volta travolgenti, invitano l’ascoltatore a trovare forza nell’affrontare le tenebre, in un contesto sociale e politico in cui l’ottimismo cieco sembra essere una scelta non sempre saggia. L’album, che ha già suscitato ammirazione e consensi, si distingue per una produzione di alto livello, con un mix di elettronica e riff che richiamano i Depeche Mode e i The Cure. La loro capacità di creare musica che parla al presente è un aspetto che gli Oasis non riescono a replicare. Con un suono che si colloca a un passo dal capolavoro, “Dopamine Chamber” dimostra come la musica possa essere un mezzo per esprimere emozioni e pensieri complessi, senza bisogno di ricorrere a un linguaggio semplicistico.
Una discografia costante e una crescita senza sosta
Dal loro debutto nel 2019 con “Dogrel”, i Fontaines D.C. hanno pubblicato cinque album, ognuno migliore del precedente. “Skinty Fia” del 2022 è considerato il punto più alto della loro carriera, chiudendo una trilogia che ha superato la maggior parte dei gruppi contemporanei. “Romance” del 2024, definito “una consacrazione”, ha confermato la loro costante entusiasmo e capacità di innovare. L’ultimo lavoro, “Dopamine Chamber”, è un ulteriore passo avanti, con un suono più elettronico e una narrativa che si inserisce nel contesto attuale con una forza rara.
Confrontando la discografia degli Oasis, si nota un calo nella produzione. Dopo “The Masterplan” del 1998, gli Oasis non hanno pubblicato un album davvero coeso, con “Dig Out Your Soul” del 2008 che ha lasciato parecchio a desiderare. Non ci sono piani concreti per un nuovo lavoro, e la band si limita a portare in tour i vecchi successi. Mentre i Fontaines D.C. continuano a crescere, gli Oasis sembrano rimanere bloccati nel passato.
La loro capacità di creare musica che parla al presente è un aspetto che gli Oasis non riescono a replicare. Nonostante le critiche, i Fontaines D.C. continuano a dimostrare un livello di qualità senza precedenti, con un album che si colloca a un passo dal capolavoro. Liam Gallagher, se volesse, dovrebbe ascoltare davvero i brani che i Fontaines D.C. hanno nel loro arsenale prima di fare commenti che non convincono. Il loro lavoro, infatti, è un chiaro esempio di come la musica possa essere un mezzo per esprimere emozioni e pensieri complessi, senza bisogno di ricorrere a un linguaggio semplicistico. La loro crescita continua e la loro capacità di innovare fanno di loro una band che rappresenta il futuro della musica moderna.
La loro capacità di creare musica che parla al presente è un aspetto che gli Oasis non riescono a replicare. Nonostante le critiche, i Fontaines D.C. continuano a dimostrare un livello di qualità senza precedenti, con un album che si colloca a un passo dal capolavoro. Liam Gallagher, se volesse, dovrebbe ascoltare davvero i brani che i Fontaines D.C. hanno nel loro arsenale prima di fare commenti che non convincono.



