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lunedì 19 Ottobre 2026

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Economia

Nuovo strumento per il destocking nella filiera lattiero-casearia ovina in Sardegna

La Sardegna presenta un nuovo strumento per il destocking nella filiera lattiero-casearia ovina, con l’obiettivo di ridurre le giacenze e sostenere le imprese agricole.

Il 18 ottobre 2026, a Oristano, si è tenuto il Tavolo della filiera lattiero-casearia ovina, convocato dall’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale della Regione Sardegna. L’incontro, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle organizzazioni agricole, dei trasformatori e delle associazioni di categoria, ha avuto come obiettivo principale la presentazione di nuovi strumenti finanziari per il destocking, un meccanismo che permetterà alle imprese di trasformare le scorte di prodotto in liquidità finanziaria, alleggerendo i costi legati alle giacenze e contribuendo a una gestione più equilibrata del mercato.

Destocking: un nuovo strumento per sostenere le imprese

Il destocking, uno strumento finanziario nuovo, è stato illustrato durante il Tavolo come una misura volta a ridurre le giacenze di prodotto e a sostenere la liquidità delle aziende. L’assessore Francesco Agus ha sottolineato come questa iniziativa sia parte di un piano più ampio per proteggere il valore dei prodotti trasformati e, di conseguenza, il reddito degli allevatori. “Difendere il valore dei prodotti trasformati significa anche difendere il valore del prodotto della materia prima e quindi il reddito degli allevatori”, ha dichiarato Agus.

La misura, che prevede l’uscita del bando per il 30 ottobre e l’attivazione del servizio a partire da dicembre 2026, è stata definita in collaborazione con Sfirs, l’ente regionale che supporta le imprese agricole. L’obiettivo è offrire agli operatori del settore tempi certi e strumenti finanziari adeguati alle esigenze del comparto. Inoltre, la Regione ha stanziato 25 milioni di euro per contrastare gli effetti del caro carburante e sostenere le imprese agricole sarde, in un contesto di tensioni internazionali che hanno reso particolarmente vulnerabile la regione.

Partecipazione di diversi attori del settore

Al Tavolo hanno partecipato diverse organizzazioni agricole, rappresentanze dei trasformatori, caseifici, associazioni di categoria come Confindustria, i Consorzi di tutela delle DOP – Pecorino romano e Pecorino sardo – e le rappresentanze della DOP Fiore sardo. Presenti anche Sfirs, le agenzie agricole regionali Agris, Argea e Laore, gli Assessorati regionali dell’Agricoltura e dell’Industria e l’Associazione bancaria italiana, per gli aspetti legati al credito. “La riunione si è svolta in un clima sereno e costruttivo, che ha visto per la prima volta le diverse rappresentanze del comparto confrontarsi attorno allo stesso tavolo e arrivare a una sintesi ampiamente condivisa attorno alle proposte della regione e di Sfirs”, ha concluso l’assessore Agus. Il Tavolo ha rappresentato un passo importante per la filiera lattiero-casearia ovina, con l’obiettivo di migliorare la gestione del mercato e sostenere le imprese in un momento di difficoltà. La misura, attesa con la pubblicazione del Decreto ministeriale, è un ulteriore strumento per garantire la stabilità del settore e la protezione del reddito degli allevatori.

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