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lunedì 19 Ottobre 2026

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Taika Waititi presenta “Klara e il sole” a Roma, un’adattamento del romanzo di Ishiguro

Taika Waititi presenta “Klara e il sole” a Roma, adattamento del romanzo di Kazuo Ishiguro

Il quinto giorno della Festa del cinema di Roma ha visto l’arrivo di due nuovi titoli, tra cui “Klara e il sole”, adattamento del romanzo del Nobel Kazuo Ishiguro, e “L’amore immortale”, una rilettura del “Fantasma dell’Opera” di Gaston Leroux. Il regista neozelandese Taika Waititi, noto per “Jojo Rabbit” e “Thor: Ragnarok”, ha presentato il suo nuovo lavoro, mentre Alexandre Castagnetti ha portato sullo schermo una versione contemporanea del classico francese.

Un futuro in cui i droidi sono parte della vita quotidiana

“Klara e il sole” si svolge in un futuro non troppo lontano, in cui i droidi sono diffusi nella società e si comprano tranquillamente nei negozi. Klara, un’intelligenza artificiale a energia solare con aspetto antropomorfo, cerca una famiglia e un acquirente. La sua occasione arriva con la giovane Josie e sua madre Chrissy, con cui condivide un lutto difficile. Klara, sopraffatta dalla contentezza, desidera finalmente sentirsi utile. Il film esplora il rapporto genitori-figli, la solitudine e il valore dell’amicizia, mescolando realtà, sogno e fantastico.

Il film intreccia amore impossibile, mistero, musica e danza

Il regista e sceneggiatore Taika Waititi ha spiegato che voleva che il pubblico vedesse il mondo attraverso gli occhi di Klara, per ricordare la bellezza che ci circonda. Il film, targato Sony Pictures, è in sala dal 22 ottobre e si ispira a opere come “Pinocchio” e “A.I. Intelligenza artificiale”. Il tema dell’isolamento sociale è presente, con le persone che cercano affetto e ascolto in soluzioni poco ortodosse. Il film è consigliabile, problematico-poetico, per dibattiti.

Una rilettura moderna del “Fantasma dell’Opera”

“L’amore immortale”, di Alexandre Castagnetti, rilegge il “Fantasma dell’Opera” di Gaston Leroux. Ambientato all’interno dell’Opéra Garnier, il film segue Anastasia, una ballerina che entra come soprannumeraria nel corpo di ballo. Lei si lega con Georgina e aspira al ruolo di Euridice nel balletto “L’Orpheus”. La produzione è minacciata da incidenti misteriosi legati alla figura del Fantasma dell’Opera. Il film intreccia amore impossibile, mistero, musica e danza, mescolando realtà, sogno e fantastico. Castagnetti ha spiegato che i riferimenti sono numerosi, tra cui “La Bella e la Bestia”, “Quasimodo”, “Frankenstein” e “La forma dell’acqua”. Il film cerca di coniugare l’amore per l’opera con atmosfere e generi più contemporanei, in cerca di un pubblico giovane. La messa in scena è elegante e sontuosa, ma l’impianto narrativo risulta modesto, con un’ottima ambientazione ma una regia e sceneggiatura non sempre controllate.

  • “Klara e il sole” è in sala dal 22 ottobre
  • “L’amore immortale” è in programmazione nelle sale italiane

Entrambi i film rappresentano un’importante novità per la Festa del cinema di Roma, con un taglio narrativo e tematico che si pone al servizio del dibattito e della riflessione. Il cinema, come sempre, offre spunti per comprendere meglio il presente e immaginare il futuro, anche attraverso le prospettive di personaggi non umani, come Klara, o di storie che mescolano realtà e fantasia.

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