Domani, martedì 20 ottobre, a Castronno si terrà una serata dedicata all’importanza delle relazioni nella società, con un focus anche sulla connessione con la natura. L’iniziativa, organizzata da RedRobin, si terrà alle 21 a Materia, in via Confalonieri 5, a Sant’Alessandro di Castronno. L’evento, gratuito e aperto al pubblico, è un’occasione per riflettere su come la solitudine e il consumo influenzino la nostra vita e il pianeta. Marco Bellante, fondatore e coordinatore di RedRobin, parlerà di come le relazioni, sia con le persone che con la natura, siano fondamentali per costruire una società più sostenibile e solidale.
Relazioni e consumo: un legame invisibile
Secondo Bellante, la solitudine genera un vuoto relazionale che si cerca di colmare attraverso il consumo. «Più soli siamo, migliori consumatori siamo», sottolinea. Questo fenomeno, spiega, ha conseguenze enormi sul pianeta, non solo in termini di rifiuti, ma anche di consumo di risorse, habitat e specie, nonché di emissioni di gas serra che alterano il clima. La crisi climatica e la perdita di biodiversità, in questa prospettiva, sono alimentate in parte da un sentimento semplice come la solitudine.
La solitudine non solo ci rende più consumatori, ma anche più fragili.
La serata cerca di far riflettere su come la società si sia spostata verso un modello in cui la dimensione comunitaria è quasi del tutto esclusa, spingendoci a pensare sempre più come individui. Non è un percorso fatto da soli: ci siamo stati instradati da un sistema consumistico e capitalistico a cui il senso di comunità fa da ostacolo. Persone meno sole e più inserite in una rete di supporto sono meno fragili e meno influenzabili, anche dal punto di vista culturale e politico.
La connessione con la natura: un valore relazionale
Bellante mette in luce come il rapporto con la natura sia legato a valori relazionali. «Un albero o un parco qualsiasi non ci dicono nulla, mentre l’albero piantato dal nonno, sotto cui abbiamo passato l’infanzia, o il parco dove giocavamo a pallone con il padre sono luoghi per cui saremmo disposti a scendere in campo», spiega. Questi luoghi, spiega, sono un esempio di come le relazioni con la natura possano spingere a comportamenti più rispettosi degli equilibri naturali, anche se l’intelletto e l’interesse non sono riusciti a farlo. Il tema è ulteriormente arricchito da un riferimento all’ex sindaca di Barcellona Ada Colau, che ha collegato la forza delle comunità alla salute delle democrazie. «Le comunità forti sono quelle che resistono meglio ai cambiamenti e alle pressioni esterne», sottolinea Bellante, sottolineando come la connessione sociale sia un pilastro per la sostenibilità.
Il secondo obiettivo della serata è offrire soluzioni. Bellante, che si dice «stanco» dei divulgatori che restano nell’«eterno processo» senza proporre nulla, spiega come sia necessario iniziare a proporre idee, anche se potranno essere migliorate nel confronto con le comunità. Per questo, ha scelto di dialogare con due realtà locali: la Cooperativa di Giubiano e l’APS Anima Mundi. «Sono diverse tra loro, ma entrambe lavorano per creare occasioni e luoghi in cui coltivare relazioni», spiega. Entrambe sono animate da molti giovani, che sono tra i più colpiti da una «pandemia di assenza di relazioni».
«I giovani sono spesso accusati di una situazione che non hanno creato loro, ma ereditato dalle generazioni precedenti», aggiunge Bellante. Lo scopo dell’iniziativa è mostrare che un’alternativa è possibile proprio qui, nelle nostre vite di tutti i giorni. La serata si prenota su Eventbrite, e il posto è gratuito. Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito ufficiale di Materia. L’evento è un’occasione per riflettere, confrontarsi e trovare nuove strade per costruire una società più connessa e sostenibile.



