Da stasera in Francia è entrato in vigore il coprifuoco notturno in diverse città per prevenire le azioni dei casseur, un gruppo di delinquenti che ha causato disordini e saccheggi in tutta la nazione. La misura, adottata dopo il caos di sabato sera, è stata annunciata dalla prefettura di Parigi, che ha sottolineato la necessità di ristabilire l’ordine pubblico. La misura riguarda principalmente i minorenni, ma in alcune aree sono stati introdotti divieti anche per i maggiorenni. La decisione è arrivata dopo che le forze dell’ordine hanno riconosciuto di non aver saputo anticipare la portata della mobilitazione.
Disordini e saccheggi in tutta la Francia
Le proteste, indette da movimenti di gilet gialli e da studenti per il diritto allo studio uguale per tutti, hanno portato a scene di guerriglia urbana, devastazioni, incendi e saccheggi in diverse città. Gli ultimi dati ufficiali indicano 2.513 fermi, di cui 67 arresti, e oltre 3.000 negozi danneggiati. La mobilitazione ha visto tra 500mila e 800mila persone in strada, con gruppi organizzati di black bloc che hanno causato danni significativi. La stretta sulla sicurezza non convince tutti, con alcuni esponenti politici che denunciano una strategia del caos.
Le forze dell’ordine hanno ammesso di non aver saputo anticipare la portata della mobilitazione. Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha riconosciuto i fallimenti delle forze dell’ordine e ha ammesso che gli effettivi inviati sul posto non erano sufficienti. Il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, ha anche riconosciuto gravi falle nei servizi d’intelligence interni. Il governo è sotto pressione, e il Senato ha annunciato una missione d’informazione per fare luce sugli errori di preparazione del dispositivo di sicurezza e accertare le responsabilità dei fatti.
Reazioni del governo e del Senato
Il premier Sébastien Lecornu ha spiegato che le misure resteranno circoscritte e limitate nel tempo, soprattutto per proteggere i negozi. Parigi non esclude neanche la possibilità di decretare lo stato d’emergenza, una misura già reclamata da alcuni sindaci e personalità politiche. Gli aiuti sono stati sbloccati per i commercianti colpiti, tra cui la cassa integrazione e l’accesso a un fondo di sostegno specifico.
La mobilitazione ha visto tra 500mila e 800mila persone in strada. Dopo l’intervento di Macron, che ha assicurato fermezza contro i casseur senza annunciare misure immediate, i sindacati degli studenti hanno deciso di continuare la protesta. Diverse università sono rimaste chiuse, e alcuni studenti hanno bloccato simbolicamente l’ingresso del Louvre. Circola la data di giovedì 22 per nuove iniziative degli studenti, mentre i movimenti di gilet gialli hanno annunciato l’“atto II” della mobilitazione per sabato prossimo, 24 ottobre. La stretta sulla sicurezza non convince tutti. L’ecologista Marine Tondelier ritiene che l’introduzione del coprifuoco avrà “conseguenze pesanti”, mentre il sindacato Cgt ha denunciato una “strategia del caos” del governo. La Commissione UE ha anche intervenuto per difendere il “diritto a manifestare pacificamente”. Molte azioni si stanno già preparando sui social in diverse città.



