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martedì 20 Ottobre 2026

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Papa e Zelensky discutono tregua per Oleshky, evacuazione in corso

Papa e Zelensky discutono tregua per Oleshky, evacuazione in corso

Il Papa ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per cercare di trovare una tregua per la città di Oleshky, ridotta a un inferno a causa degli attacchi russi. La conversazione, avvenuta in una telefonata, ha seguito un colloquio precedente in cui il Pontefice aveva espresso preoccupazione per la situazione umanitaria nella zona. Oltre a chiedere una tregua per permettere l’evacuazione di circa 6.000 civili, il Papa ha auspicato l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari, esortando entrambe le parti a trovare una soluzione comune. La Santa Sede ha sottolineato l’importanza di un dialogo tra Russia e Ucraina per alleviare la sofferenza della popolazione.

Evacuazione in corso, ma attacchi russi continuano

Se per Oleshky sembra aprirsi uno spiraglio grazie alle pressioni del Papa, la Russia continua a martellare il resto dell’Ucraina, giorno e notte, colpendo infrastrutture energetiche e persino un parco giochi nella regione del Kharkiv. Almeno sei persone sono morte, tra cui tre bambini, in un attacco che ha colpito un’area affollata di famiglie. Zelensky ha commentato l’evento su X, definendolo “un’atrocità assoluta” e esprimendo la sua frustrazione per “le vite spezzate”. Tra le vittime c’è una bimba di poco più di un anno, Angelina, nata nell’agosto del 2025, e la sua madre, Inna, morta in ospedale.

Sanzioni non revocate, chiamata a Washington

Zelensky ha insistito per mantenere le sanzioni contro la Russia finché non cesseranno le uccisioni, facendo nuovamente appello agli Stati Uniti ad applicare il Graham Act. Tuttavia, Donald Trump ha deciso di sospendere l’attuazione del provvedimento per favorire un accordo con Putin sul diesel russo. Il presidente ucraino ha anche denunciato l’allentamento del sistema Starlink e la mancanza di alert da parte degli alleati prima degli ultimi attacchi russi sulla capitale, circostanza smentita dagli americani.

Ma Zelensky ha subito un attacco da parte di Trump, che ha accusato il presidente ucraino di non conoscere le dinamiche dei negoziati e ha sostenuto che sia tempo di trovare un altro leader a guidare i colloqui. Trump ha aggiunto che sta strattando con Mosca sia sull’Ucraina che sull’Iran. Intanto, Putin sembra voler approfittare del momento, con Zelensky messo sempre più all’angolo da Trump, e ha proposto un vertice trilaterale con il tycoon e il leader cinese Xi Jinping a Shenzen, durante il vertice Apec del 18 e 19 novembre.

Un accordo senza Kiev? Peskov lo smentisce

Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha affermato che “un accordo definitivo senza la partecipazione di qualcuno di Kiev disposto ad assumersi la responsabilità è impossibile”. Pechino, al momento, non ha confermato l’ipotesi di un vertice a tre, mentre l’Europa, esclusa dall’eventuale tavolo, torna a rivendicare un ruolo chiave nel futuro accordo. Il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, ha riferito che Kiev e Mosca stanno raggiungendo un accordo sui dettagli finali per l’evacuazione dei civili da Oleshky e altre località occupate, per un totale di circa 6.000 persone.

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