Il Qatar ha annunciato a breve la creazione di un centro per la produzione difensiva nazionale, in partnership con attori regionali e internazionali tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Francia. L’annuncio è stato reso noto durante la sessione inaugurale del Global Security Forum 2026, in corso a Doha, e ha visto la partecipazione del vicepremier e ministro di Stato per gli Affari della Difesa, lo sceicco Saud bin Abdulrahman bin Hassan Al Thani. Il progetto è stato sponsorizzato dal premier e ministro degli Esteri sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani e organizzato dall’Accademia internazionale del Qatar per gli studi sulla sicurezza e dal Soufan Center, con la partecipazione di rappresentanti di oltre 100 Paesi.
Un piano strategico per la sicurezza nazionale
Il centro di produzione difensiva nasce come risposta alle minacce emergenti e alla necessità di rafforzare la capacità del Qatar di difendere i propri asset. La revisione della difesa condotta lo scorso anno ha individuato tre priorità: la difesa aerea, il contrasto ai droni e la risposta alle minacce cibernetiche ed elettroniche. La sicurezza idrica figura tra le priorità, in seguito a attacchi missilistici e con droni che hanno colpito Paesi del Golfo durante il conflitto americano-israeliano contro l’Iran.
Il ministro Saud ha sottolineato che il Qatar ha tratto lezioni da quegli attacchi per garantire la protezione di tutti i propri asset da qualsiasi offensiva imprevista. La base aerea di Al Udeid, utilizzata da forze alleate, è una struttura qatariota che continuerà a essere sviluppata in base alle esigenze nazionali. Inoltre, il Qatar valuta sia la produzione locale che investimenti in società del settore della difesa, con particolare attenzione alle munizioni e allo sviluppo delle capacità necessarie per fronteggiare le minacce.
Un’alleanza strategica con gli Stati Uniti
La partnership con gli Stati Uniti è stata sottolineata come un elemento chiave per la difesa del Qatar. Lo sceicco Saud ha spiegato che “oltre il 90 per cento” degli attacchi è stato intercettato durante il conflitto, grazie allo scambio di esperienze e allo sviluppo di capacità militari costruito in tre-quattro decenni. La collaborazione con gli Stati Uniti ha permesso di migliorare significativamente la capacità di difesa del Qatar, in particolare nel contrasto ai droni e nella protezione delle infrastrutture critiche.
La società Raytheon ha recentemente ottenuto contratti per fornire a Qatar e Giordania componenti del sistema anti-droni LIDS. Questi investimenti e collaborazioni internazionali rappresentano un passo importante per la modernizzazione e l’autosufficienza nella difesa del Qatar. Il ministro ha anche annunciato che il Paese prevede di comunicare presto una nuova partnership con attori regionali per avviare iniziative di capacity building. Il Global Security Forum 2026, giunto all’ottava edizione, si svolge a Doha dal 19 al 21 ottobre sotto lo slogan “Il futuro delle alleanze”. L’evento rappresenta un’occasione per rafforzare i legami tra il Qatar e i suoi partner internazionali, nonché per presentare nuovi progetti e iniziative per la sicurezza e la difesa nazionale.



