Nelle elezioni di metà mandato, il partito repubblicano si trova a fronteggiare una fuga di elettori, tra cui anche la comunità latina, che sembra abbandonare Donald Trump. I sondaggi indicano un calo del consenso per il presidente, con un sostegno che scende al 27% tra i latinos, e un aumento del sostegno per un Congresso a maggioranza democratica. La situazione appare particolarmente critica in Stati chiave come Arizona, Colorado e Texas, dove il peso della comunità ispanica è rilevante.
Un calo del consenso e un aumento del sostegno democratico
Secondo un sondaggio Nbc News/Telemundo, il 27% degli elettori latinos approva Trump, una quota che scende al 20% quando si considera il costo della vita. Il 59% degli ispanici, invece, vorrebbe un Congresso a maggioranza democratica. Questi dati segnalano un distacco crescente tra la comunità latina e il presidente, che ha visto un calo del consenso anche in altre rilevazioni, con il 33% di approvazione su Fox News e un 66% di disapprovazione su altri media. La motivazione principale per il distacco sembra essere l’impatto economico, con un aumento del costo della vita che ha penalizzato i cittadini. Inoltre, l’immigrazione è diventata un tema di forte contestazione, con molti che criticano i metodi dell’Ice e le espulsioni di persone senza precedenti penali. Questi fattori potrebbero spingere alcuni elettori a non votare per Trump, preferendo invece un candidato democratico.
Le sfide repubblicane e la fiducia nei sondaggi
Mike Johnson, leader del partito repubblicano, ha ripetuto che «i sondaggi sono sbagliati», un’affermazione supportata da alcune sfide per il Senato che restano troppo serrate per indicare un vincitore. Secondo il Financial Times, nel 2024 i candidati repubblicani alla Camera furono sottostimati in media di 4,9 punti percentuali. Questo fenomeno, noto come «Red undertow», potrebbe portare a una ritirata degli elettori repubblicani piuttosto che a un cambio di schieramento.
Spencer Kimball, direttore di Emerson College Polling, ha confermato l’entusiasmo dei democratici, sottolineando che il loro elettorato è più motivato ad andare alle urne rispetto alle precedenti elezioni. La sfida per il Senato resta però serrata, con alcuni Stati che potrebbero decidere il destino del Congresso. La resistenza religiosa a Trump, in particolare sul tema della pena di morte, potrebbe influenzare ulteriormente i risultati. Donald Trump è intanto impegnato in un tour elettorale per convincere la sua base a non disertare le urne. La sua speranza è che la tradizionale diffidenza degli elettori conservatori verso i sondaggi nasconda ancora una volta un consenso superiore alle attese. Il 3 novembre, però, sarà l’affluenza al voto a decidere il destino del partito repubblicano.



