Paolo Truzzu, capogruppo di FdI in Consiglio regionale, ha espresso una critica dura nei confronti della gestione del governo regionale, affermando che «due anni e mezzo di legislatura sono stati sprecati». Secondo il politico, nessuno dei problemi richiamati durante la campagna elettorale del Campo largo è stato risolto, e non c’è stata una riforma di sistema. Le scelte del governo hanno creato ulteriore incertezza, soprattutto in materia di transizione energetica e sanità, dove le leggi più importanti sono state impugnate e cassate. Truzzu ha anche sottolineato la mancanza di un messaggio politico chiaro e la necessità di un leader per guidare la coalizione.
La gestione della sanità e della transizione energetica
Truzzu ha sottolineato come la sanità abbia richiesto fin dall’inizio un assessore e una squadra autorevoli, ma in questi due anni e mezzo si è visto un assessore «simpatico ma decisamente inadeguato». La presidente della Regione, Alessandra Todde, non ha avuto un ruolo diretto nella gestione sanitaria, con l’assessore de facto che è il capo di gabinetto Stefano Ferreli. Secondo Truzzu, questa figura non è in grado di rappresentare un punto di riferimento per il mondo sanitario, poiché «nove volte su dieci non sa di che cosa sta parlando». La gestione della sanità, insieme alla transizione energetica, è all’origine delle difficoltà attuali.
La mancanza di coraggio nella gestione del bilancio ha creato un avanzo elevato di risorse non spese. Truzzu ha criticato la mancanza di coraggio da parte del governo nella gestione del bilancio, sottolineando che «la maggioranza sta cercando di riportare il ciclo di bilancio nei termini corretti, questo si vede e il principio è giusto, ma è ordinaria amministrazione». La quota di risorse non spese rimane elevata, e la variazione di bilancio non ha scelto priorità chiare.
Le scelte del governo e la mancanza di coraggio
Truzzu ha espresso l’idea che, se fosse stato lui a governare, avrebbe utilizzato al meglio la leva fiscale per ridurre le tasse e creare un sistema di detassazione, in modo da far rimanere i soldi nelle tasche delle imprese e dei cittadini. Ha anche sottolineato l’importanza di utilizzare i trenta milioni di euro per gli aeroporti, in particolare per entrare nella società dell’aeroporto di Cagliari e assicurare un ruolo pubblico nella gestione degli scali. «Penso che oggi sia questa una strada percorribile a tutela dell’interesse pubblico», ha concluso.
La presidente della Regione è un’ipocrita e fa propaganda per nascondere la sua inadeguatezza. Truzzu ha criticato la presidente della Regione, Alessandra Todde, dicendo che «è un’ipocrita e fa propaganda cercando di sfruttare ogni occasione per attaccare il Governo perché ha necessità di nascondere la sua inadeguatezza». Ha anche sottolineato che il Campo largo non è una coalizione, ma solo un cartello elettorale creato per vincere le elezioni, e che Pd e M5S sono come l’acqua e l’olio, le mischi ma non si mischiano.
Truzzu ha riconosciuto che la coalizione ha bisogno di un leader, ma ha anche sottolineato che «ci sono tante energie giovani all’interno del centrodestra, bisogna avere un po’ di coraggio, fare scelte innovative». Per creare un’alternativa al cartello elettorale del Campo largo, il centrodestra deve osare e fare scelte radicali. Ha anche espresso l’idea che la legge statutaria potrebbe unire le forze, ma non si aspetta una trasformazione radicale. Infine, Truzzu ha rifiutato di annunciare se sarà candidato alle politiche, dicendo che «mi farebbe piacere fare l’esperienza della campagna elettorale per le politiche, ma non spetta a me decidere». La sua critica, sebbene dura, rimane un’indicazione chiara per il futuro della politica regionale sarda.



