Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 21 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Caro gasolio, agricoltori in protesta a L’Aquila: la Regione individua fondi per sostenere le imprese

Agricoltori in protesta per caro gasolio, Regione individua fondi per sostenere imprese agricole.

Centinaia di agricoltori e allevatori hanno manifestato a L’Aquila per protestare contro il caro gasolio, che rischia di mettere in ginocchio le imprese agricole. La mobilitazione, iniziata oltre un anno fa, ha visto la partecipazione di agricoltori armati di bandiere e cartelli, con slogan come “Costi alle stelle, redditi a terra” e “Se il gasolio aumenta l’agricoltura scompare”. La protesta, che si è svolta davanti a Palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale, è stata accompagnata da una richiesta di interventi concreti per sostenere le aziende agricole in difficoltà. La Regione ha risposto con un primo passo: i fondi per sostenere le imprese colpite dai costi del carburante sono stati individuati e saranno oggetto di una delibera che arriverà in consiglio regionale oggi, 21 ottobre.

Le richieste degli agricoltori e la mobilitazione

La mobilitazione, ricorda Coldiretti Abruzzo, arriva dopo una fase di interlocuzione con la Regione avviata nei primi giorni di ottobre. L’associazione ha portato all’attenzione dell’assessorato le difficoltà delle imprese agricole e la necessità di intervenire sul caro gasolio. Gli agricoltori chiedono un sconto retroattivo sul gasolio agricolo per dare respiro alle imprese e garantire la continuità delle lavorazioni nei campi. Il caro carburante, indispensabile per le attività agricole, rischia infatti di aggravare ulteriormente bilanci già messi a dura prova dall’aumento dei costi di produzione. La protesta, che ha visto la partecipazione di centinaia di agricoltori, ha anche visto l’apparizione di messaggi di pace sui cartelli, come “Meno armi, più cibo” e “Seminiamo pace, raccogliamo futuro”. Coldiretti ha ribadito il richiamo al valore dell’agricoltura come presidio di vita, lavoro e sicurezza alimentare, in un contesto internazionale segnato dalle guerre e dalle loro ripercussioni anche sui costi di produzione.

La risposta della Regione e le prossime mosse

Una prima risposta è arrivata dall’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, con cui una delegazione ha avuto un incontro durante la mattinata. I fondi per sostenere le imprese agricole colpite dai costi del carburante sono stati individuati e saranno oggetto di una delibera che arriverà in consiglio regionale oggi, 21 ottobre, alle 15. La delibera rappresenta un primo passo concreto per rispondere alle richieste degli agricoltori.

“Prendiamo atto dell’individuazione delle risorse, che rappresenta un passaggio importante rispetto alle richieste avanzate dagli agricoltori – sottolinea Martelli. Attendiamo ora che il percorso istituzionale si completi con la delibera del consiglio regionale, affinché l’impegno possa tradursi in un sostegno concreto per le imprese.” “Il risultato di oggi è importante, ma non possiamo dimenticare che i problemi dell’agricoltura sono tanti e non si esauriscono con il caro gasolio – aggiunge Marino Pilati, direttore di Coldiretti Abruzzo –. Le aziende devono fare i conti con costi di produzione elevati e difficoltà che mettono sotto pressione la redditività e la capacità di programmare il futuro.”

La protesta, che ha visto la partecipazione di centinaia di agricoltori, ha anche visto l’apparizione di messaggi di pace sui cartelli, come “Meno armi, più cibo” e “Seminiamo pace, raccogliamo futuro”. Coldiretti ha ribadito il richiamo al valore dell’agricoltura come presidio di vita, lavoro e sicurezza alimentare, in un contesto internazionale segnato dalle guerre e dalle loro ripercussioni anche sui costi di produzione.

Leggi anche