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mercoledì 21 Ottobre 2026

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Emissioni record nel 2025, ONU avverte di un riscaldamento di 2,6°C entro fine secolo

Emissioni di gas serra record nel 2025, Onu prevede riscaldamento di 2,6°C entro fine secolo.

Le emissioni globali di gas serra nel 2025 si sono mantenute su livelli record, secondo un rapporto dell’ONU, che avverte di un riscaldamento globale che potrebbe raggiungere i 2,6°C entro la fine del secolo. Il documento, presentato durante la conferenza annuale sul divario tra emissioni e obiettivi climatici, sottolinea che i piani nazionali e le politiche attuali sono pericolosamente insufficienti, lasciando presagire un aumento delle temperature compreso tra 2,6°C e 2,8°C. Il segretario generale Antonio Guterres ha dichiarato che “le emissioni restano su livelli record” e che “i piani climatici nazionali e le politiche attuali sono pericolosamente insufficienti”, mettendo in chiaro la gravità della situazione.

Impegni climatici insufficienti

Secondo l’ONU, gli impegni globali per limitare il riscaldamento climatico restano ampiamente insufficienti e pongono il mondo su una traiettoria di riscaldamento di 2,6°C nel corso del secolo. La possibilità di mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5°C “è svanita”, dopo decenni di azione climatica insufficiente, in particolare da parte dei paesi ricchi del G20, responsabili di tre quarti delle emissioni. Le politiche attuali non sono in grado di raggiungere gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi, e il rispetto degli impegni climatici porterebbe a una riduzione di appena il 5-8% entro il 2030.

Tra i sei maggiori emettitori, i dati preliminari per il 2025 indicano un aumento delle emissioni negli Stati Uniti, in Indonesia e in Cina, a fronte di una diminuzione in India, Russia e Unione Europea. Il rapporto sottolinea la necessità di sforzi drastici e immediati per evitare un ulteriore peggioramento della situazione climatica globale. Il riscaldamento globale potrebbe raggiungere i 2,8°C entro il 2100, se non si cambierà radicalmente la strategia di riduzione delle emissioni.

Scenario più favorevole

Il rapporto delinea tuttavia uno scenario più favorevole, in cui il riscaldamento globale raggiungerebbe un picco compreso tra 1,7°C e 1,8°C, per poi scendere nuovamente al di sotto di 1,5°C entro il 2100. Per riuscirci, le emissioni globali dovrebbero ridursi del 18% entro il 2030, del 45% entro il 2035 e del 69% entro il 2040, rispetto ai livelli del 2025. Per fare un confronto, il rispetto degli attuali impegni climatici porterebbe a una riduzione di appena il 5-8% entro il 2030 e dell’11-15% entro il 2035.

Si tratta di proiezioni più cupe rispetto a quelle dello scorso anno, che indicavano un riscaldamento compreso tra 2,3°C e 2,5°C. Questo cambiamento è dovuto al ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi e alla revisione delle stime sulle emissioni storiche. Il documento avverte che la Terra è avviata verso un riscaldamento di 2,6°C entro il 2100, anche nell’ipotesi in cui i governi rispettino i recenti impegni climatici assunti.

  • Le emissioni globali di gas serra nel 2025 si sono mantenute su livelli record.
  • Il riscaldamento globale potrebbe raggiungere i 2,8°C entro il 2100.
  • La possibilità di mantenere il riscaldamento al di sotto di 1,5°C è svanita.
  • Le emissioni dovrebbero ridursi del 18% entro il 2030 per evitare un ulteriore peggioramento.

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