Una imprenditrice italiana ha aperto una caffetteria a Qingtian, in Cina, portando con sé la tradizione del caffè sospeso, simbolo di condivisione e comunità. Maria Cozzolino, 36 anni, ha scelto di aprire il suo M’AMA Café all’interno della libreria Xinhua, nel cuore della contea dello Zhejiang, dove la cultura del caffè si è integrata nella vita quotidiana. La scelta di posizionare la caffetteria in un luogo dedicato alla lettura e alla cultura rappresenta un tentativo di avvicinare le due tradizioni, italiane e cinesi, attraverso un’esperienza condivisa.
Un luogo per condividere e rallentare
Il caffè sospeso, una pratica originaria di Napoli, consiste nel lasciare una tazzina di caffè a un sconosciuto, simbolo di generosità e connessione. Per Cozzolino, questa tradizione incarna l’essenza del caffè italiano: un momento per stare insieme, condividere e godersi i semplici piaceri della vita. “Per me, il caffè significa amore, condivisione e far sentire le persone benvenute”. L’idea di creare un luogo in cui i clienti possano rallentare, chiacchierare e godersi un buon libro si sposa perfettamente con il contesto di Qingtian, dove caffè e lettura sono diventati un abbinamento sempre più familiare.
Un’esperienza di condivisione tra culture
Qingtian, una contea con una comunità di 381.000 cinesi residenti all’estero, ha integrato il caffè nella sua vita quotidiana. Oggi, la città conta oltre 720 caffetterie, con un consumo giornaliero di più di 20.000 tazzine. Per Cozzolino, questa realtà non ha reso necessario un mercato già consolidato, ma ha offerto un ambiente naturale per avviare la sua attività. “Qingtian mi è sembrato un luogo naturale in cui avviare la mia attività. Sono stata attratta dalle persone e dallo stile di vita tranquillo di questo posto”. La scelta di aprire il M’AMA Café all’interno di una libreria rappresenta un’alleanza tra due mondi: il caffè italiano e la cultura cinese.
Cozzolino ha curato personalmente ogni dettaglio del suo marchio, attingendo alle sue origini italiane per conferirgli un carattere distintivo. “M’AMA”, una parola che non ha bisogno di traduzione, evoca l’amore per la casa ovunque venga pronunciata. Il M’AMA Café invita i clienti a curiosare tra gli scaffali, ad accomodarsi su una sedia e a prolungare la pausa caffè. “Spero che qui si riesca a rallentare, a chiacchierare davanti a un caffè e a godersi un buon libro”, ha aggiunto Cozzolino. Questa idea si inserisce perfettamente in un contesto come Qingtian, dove caffè e lettura sono diventati un abbinamento sempre più familiare.
Xu Yun, socia in affari di Cozzolino, ha sottolineato come la libreria Xinhua sia da tempo parte della vita degli abitanti del posto. “Generazioni di bambini qui sono cresciute frequentando le librerie Xinhua; oggi alcuni tornano da adulti, questa volta per una tazza di caffè e qualche pagina da leggere in tranquillità”, ha dichiarato. Tra spostamenti frenetici, scadenze e agende fitte di impegni, il M’AMA Café rappresenta un luogo in cui una bevanda può dare vita a una conversazione, e una conversazione può aprire le porte a un’altra cultura.
Con la Cina che entra nel primo anno del suo 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), il Paese continua ad ampliare l’apertura di alto livello e a sbloccare il potenziale del consumo di servizi, ponendo l’accento sulla creazione di esperienze di consumo più diverse. Per Cozzolino, una caffetteria è proprio uno di questi spazi. “Spero che il mio caffè possa far conoscere la cultura italiana a un maggior numero di cinesi, consentendo al contempo alle tradizioni italiane di trovare un nuovo significato in Cina. In questo modo, il caffè può avvicinare le nostre due culture”, ha concluso.



