Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 21 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Tecnologia

La radioterapia adattiva migliora la precisione: il tumore viene ricalcolato in tempo reale

Nuova tecnologia in radioterapia a Brescia: il tumore viene ricalcolato in tempo reale per una cura più precisa.

Una tecnologia che si adatta al paziente

La radioterapia adattiva, introdotta al Centro di Radioterapia e Radiochirurgia Guido Berlucchi di Fondazione Poliambulanza a Brescia, permette di ricalcolare il piano di trattamento un istante prima di colpire il tumore. Questa innovazione, resa possibile grazie a una tecnologia avanzata, migliora la precisione delle cure oncologiche, adattandosi ai cambiamenti dell’anatomia del paziente durante la terapia. Il sistema, basato su una tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT), permette di osservare la posizione del tumore e degli organi vicini in tempo reale, garantendo una maggiore accuratezza nel targeting della dose.

La tecnologia ricalcola il raggio un istante prima di colpire, permettendo di correggere eventuali variazioni nella posizione del tumore rispetto al piano iniziale. Questo approccio è particolarmente utile in un contesto in cui l’anatomia del paziente può cambiare nel corso della terapia, come quando un organo si sposta o il tumore cambia dimensioni.

Un passo avanti verso la personalizzazione delle cure

La radioterapia tradizionale si basa su una TC di centratura eseguita prima dell’inizio del ciclo terapeutico, una sorta di “fotografia” dell’anatomia in quel momento. Tuttavia, durante la terapia, il corpo umano non rimane immobile: organi si spostano, il tumore può cambiare dimensioni e la posizione del bersaglio può variare. Per questo motivo, la radioterapia adattiva è nata per rispondere a queste dinamiche, utilizzando immagini tridimensionali per correggere il piano di trattamento in tempo reale.

A Brescia, il sistema è stato integrato in un acceleratore lineare Elekta, dotato di intelligenza artificiale, che permette di aggiornare il piano di cura anche pochi minuti prima della seduta. L’intelligenza artificiale supporta la definizione preliminare degli organi sulle immagini della TC di centratura e migliora la qualità delle immagini CBCT, ma le decisioni finali restano in mano ai professionisti. Le decisioni cliniche restano affidate ai medici, che verificano i risultati delle immagini CBCT e decidono eventuali modifiche al piano di trattamento. L’obiettivo è colpire il tumore con maggiore precisione, proteggendo al contempo gli organi sani. La tecnologia, inoltre, automatizza il flusso di lavoro, dalla contornazione degli organi all’adattamento del piano fino ai controlli di qualità.

Il progetto del Centro di Radioterapia a Brescia ha visto un investimento complessivo di 10,8 milioni di euro, tra nuovi acceleratori lineari Elekta, un bunker rinnovato e la riqualificazione degli spazi assistenziali. L’area della radiochirurgia gamma knife è stata anche migliorata, permettendo di trattare lesioni intracraniche senza intervento chirurgico. Sono stati previsti anche un day hospital dedicato, personale infermieristico di riferimento e ambienti più confortevoli. La collaborazione con la Fondazione Guido Berlucchi, che ha supportato il progetto fin dalla sua nascita, ha reso possibile questa innovazione, con ricadute concrete per i pazienti e per il territorio. Il rinnovamento del Centro di Brescia dimostra come l’innovazione possa diventare una realtà concreta, grazie a investimenti e collaborazioni.

La radioterapia adattiva rappresenta un passo avanti nella lotta contro il cancro, ma la sua effettiva applicazione dipende dall’integrazione con il lavoro dell’équipe medica e dalla capacità di adattare le tecnologie al contesto clinico. La tecnologia, se ben utilizzata, non solo migliora la precisione delle cure, ma anche la qualità della vita dei pazienti, rendendo la medicina sempre più personalizzata e orientata al bene della persona.

Leggi anche