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mercoledì 21 Ottobre 2026

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Rete di proteste sinistra: chi è Mr Nessuno e come raccoglie 250 eventi a rischio

Rete di proteste sinistra: chi è Mr Nessuno e come raccoglie 250 eventi a rischio

La sinistra italiana si mobilita in vista del sabato con una rete di proteste che raccoglie 250 eventi a rischio. La rete, gestita da una figura anonima detta “Mr Nessuno”, ha creato una mappa online per coordinare cortei, scioperi e assemblee. L’approvazione del decreto sicurezza contro i cortei violenti ha spinto la rete a organizzarsi in modo più strutturato, con un sistema di intelligenza artificiale che raccoglie e analizza le informazioni. La rete, che include gruppi come il Movimento 17 ottobre e i Collettivi studenteschi, si concentra su temi come il caro vita e la guerra. La sinistra, con il sostegno di sindacati e movimenti, cerca di contrastare le politiche del governo. La rete, però, non è priva di rischi: le proteste potrebbero degenerare in violenze, con la preoccupazione degli apparati di sicurezza. La figura di Mr Nessuno, un’entità anonima, sembra essere la mente informatica dietro la rete, ma non è chiaro chi sia effettivamente dietro.

Mr Nessuno: la mente informatica della rete di protesta

La rete di proteste sinistra ha una figura chiave: “Mr Nessuno”, un’entità anonima che sembra guidare la mappa online. Secondo il Quotidiano Nazionale, si tratta di una persona, probabilmente un giovane molto attivo, che ha creato una piattaforma social per coordinare le manifestazioni. Il sistema utilizza un’intelligenza artificiale per raccogliere e importare eventi, permettendo a chiunque di proporre una protesta senza registrarsi. I moderatori volontari controllano le fonti, mentre il sistema cerca di prevenire violenze. La figura di Mr Nessuno, però, non è chiara: non si sa se sia un singolo individuo o un gruppo. Il profilo social di Mr Nessuno lascia intendere un’area politica di sinistra, ma non è chiaro se sia responsabile delle violenze. La rete, pur essendo organizzata, non è priva di rischi.

La mappa della rivolta: 250 eventi a rischio

La mappa della rivolta, creata con l’aiuto della sinistra politica e sindacale, raccoglie 250 eventi, tra cortei, scioperi e presìdi. La maggior parte degli eventi è pacifico, ma il clima di tensione potrebbe portare a degenerazioni. La rete include gruppi come il Movimento 17 ottobre, nato dopo le proteste milanesi, e i Collettivi studenteschi, che hanno offerto assistenza legale ai fermati. Tuttavia, non è dimostrato che questi gruppi abbiano diretto le violenze. La rete si estende a movimenti come i no Tav, i centri sociali e i studenti anti-Meloni. Roma è l’epicentro delle proteste, con tre date chiave: 24, 30 e 31 ottobre. Gli apparati di sicurezza monitorano le chat dedicate agli appuntamenti, cercando di risalire a eventuali appelli per scatenare disordini. La prevenzione non è facile, poiché le attivazioni online sono spesso lanciate a ridosso degli eventi, con una visibilità limitata alle ore immediatamente precedenti.

La difesa della rete: copie di riserva e sistema di controllo

La rete ha predisposto misure per evitare l’oscuramento del sito. I gestori non conservano gli indirizzi IP e hanno creato copie di riserva su Nostr, una rete con server indipendenti. Se il sito viene oscurato, altre copie possono restare raggiungibili. C’è anche un file scaricabile per consultare la mappa senza Internet. Il sistema di controllo preventivo, però, non è perfetto. Il dispositivo è in fase di affinamento per rendere più capillare il sistema di controlli. Gli apparati di sicurezza non escludono l’ipotesi di una “regia” per fomentare le piazze, ma non è chiaro se si tratti di mandanti esterni o interni. La rete, pur essendo organizzata, non è priva di rischi e potrebbe degenerare in violenze, con la preoccupazione degli apparati di sicurezza.

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