Il progetto di riqualificazione dell’ex caserma militare di Borgo Piave a Lecce si avvicina alla conclusione, con i lavori al 90 per cento e previsto un termine entro il 31 dicembre 2026. L’immobile, che ha visto un lungo periodo di attesa, si trasformerà in undici alloggi sociali, quattro locali per attività e servizi e un’area verde accessibile a tutti. L’obiettivo è offrire una soluzione abitativa a chi ha un Isee superiore ai requisiti dell’edilizia popolare, ma non riesce a sostenere un affitto ai prezzi di mercato.
Un’edilizia residenziale sociale a misura di cittadino
La distinzione tra questi alloggi e le tradizionali case popolari (ERP) è chiara: si tratta di un’edilizia residenziale sociale (ERS), pensata per una fascia di popolazione con un reddito medio, ma non sufficiente a permettersi un alloggio privato. Per assegnarli, saranno necessari criteri specifici e una graduatoria. L’ufficio Casa sta predisponendo il primo bando comunale per questa tipologia di alloggi, che dovrà ottenere l’approvazione della Regione. Il confronto con la Regione è già in corso attraverso tavoli dedicati alla definizione del bando. Il dirigente Claudio Sanapo ha chiarito che la formula prevista è la locazione, non l’affitto con riscatto, sulla quale avevano chiesto informazioni i consiglieri. Inoltre, un errore segnalato sulla piattaforma Tuttogare è stato ricondotto a un’incomprensione: si tratta di edilizia sociale, con un percorso di accesso distinto.
Un’area verde accessibile a tutti
Intanto, nell’ex struttura militare prosegue il montaggio degli infissi. I lavori erano partiti nell’agosto 2022 e hanno risentito dell’attesa dei pareri della Soprintendenza sulle cromie e sui serramenti. All’esterno saranno eliminate le mura che delimitano il parco e arriveranno alberature, aiuole, marciapiedi e parcheggi. L’obiettivo è trasformare l’area in un luogo fruibile a tutti, con spazi verdi accessibili e un’area comune per la comunità.
Il progetto porterà a Lecce i primi alloggi ERS, di edilizia residenziale sociale. Il consigliere di Io Sud e delegato alle Marine, Alessio Poso, ha espresso soddisfazione per l’avvicinarsi della svolta: “Finalmente possiamo dire che quest’opera di importante riqualificazione è pronta per essere consegnata alla cittadinanza, dopo quattro anni di attese”. L’obiettivo è non solo costruire, ma anche creare un luogo in cui la comunità possa incontrarsi e vivere in modo più sostenibile e inclusivo. Il confronto con la Regione è già cominciato attraverso tavoli dedicati alla definizione del bando. Antonio De Matteis, dalla minoranza, ha chiesto di anticipare i tempi per evitare che tra collaudo e assegnazioni trascorrano altri mesi. Il dirigente Claudio Sanapo ha chiarito che la formula prevista è la locazione, non l’affitto con riscatto, sulla quale avevano chiesto informazioni i consiglieri.



