Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 21 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Schiarita parziale per autotrasportatori pugliesi, ma presidi restano attivi

Schiarita parziale per autotrasportatori pugliesi, ma presidi restano attivi

Dopo un vertice con il ministro Matteo Salvini, gli autotrasportatori pugliesi hanno registrato una parziale revoca dei blocchi, ma i presidi restano attivi in attesa di risposte concrete dal Governo. La protesta, che coinvolge agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori, continua a scuotere le strade e le autostrade della Puglia, con manifestazioni che si moltiplicano in tutta la regione. La tensione rimane alta, nonostante un primo passo verso un accordo. Gli autotrasportatori, pur accettando la richiesta di sblocco parziale, hanno chiarito che i presidi non saranno rimossi integralmente finché non ci saranno risposte soddisfacenti. La situazione si complica ulteriormente con la mancanza di prodotti freschi in alcuni supermercati, a causa delle proteste.

Un primo passo verso un accordo

Al termine di un vertice a Milano, il ministro Salvini ha chiesto a tutti di rimuovere i blocchi ovunque siano stati attivati. Gli autotrasportatori pugliesi, pur accettando questa richiesta, hanno precisato che i presidi non saranno tolti integralmente o almeno fino al prossimo incontro con il Governo, previsto per il 27 ottobre. «Da noi, i presidi non verranno sbloccati tutti finché non ci saranno risposte concrete», ha dichiarato Antonio Manzi, autotrasportatore autonomo di Cerignola, rappresentante della delegazione pugliese. Il ministro ha anche garantito l’erogazione di contributi per 480 milioni di euro, rispetto ai 430 annunciati inizialmente.

La protesta continua, ma si apre una via di uscita

La protesta, che dura da nove giorni, si concentra principalmente nei caselli autostradali e lungo le arterie più trafficate della Puglia. Gli autotrasportatori, gli agricoltori e gli olivicoltori urlano la loro disperazione contro il caro carburante e l’aumento dei costi, che colpisce duramente aziende e famiglie. «Il blocco è stato fatto per una mancanza di liquidità sul lavoro», ha spiegato un manifestante. La situazione si complica ulteriormente con la mancanza di prodotti freschi in alcuni supermercati, a causa delle proteste.

La delegazione degli autotrasportatori pugliesi ha anche garantito la consegna di merce deperibile, un annuncio che solleva le catene di distribuzione e i supermercati locali. Tuttavia, la situazione non è ancora risolta. Gli agricoltori e gli olivicoltori, che hanno continuato a protestare, attendono l’incontro con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in programma domani pomeriggio a Roma. «Oltre a protestare, abbiamo le nostre proposte», ha detto un agricoltore 40enne che fa parte del sit-in nei pressi del casello autostradale di Poggio Imperiale. «Ci aspettiamo un’apertura verso le nostre problematiche, noi viviamo di agricoltura e vogliamo far vedere al Ministero la realtà dei fatti».

La protesta, che coinvolge diverse regioni, si estende anche in Sicilia e Calabria, dove alcuni autotrasportatori hanno revocato il fermo, mantenendo solo lo stato di agitazione. La situazione rimane delicata, con la speranza di un accordo che possa risolvere le tensioni e permettere un ritorno alla normalità. La mancanza di prodotti freschi in alcuni supermercati continua a preoccupare le famiglie, che si trovano in difficoltà nel reperimento di frutta, verdura, carne e latticini.

Leggi anche