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giovedì 22 Ottobre 2026

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Lavoro e scuola

La Basilicata cerca supplenti, ma le regole penalizzano i docenti

La Basilicata cerca supplenti per le scuole, ma le regole non tutelano i docenti precari.

La Basilicata si trova a caccia di supplenti per le scuole, con un numero elevato di cattedre vuote che richiedono personale. Secondo le stime della Uil Scuola Basilicata, in regione mancherebbero al momento più di 1.000 insegnanti, da reperire attraverso le procedure standard degli interpelli e delle Graduatorie provinciali di supplenza (Gps). La situazione, pur sembrando semplice, si complica per le regole che, a detta dei sindacati, penalizzano i docenti precari.

Regole poco chiare e penalizzazioni non previste

La Uil Scuola Basilicata ha lanciato un appello per la tutela dei docenti, sottolineando come le regole attuali non siano sufficientemente chiare e possano generare conseguenze improprie. «Non è accettabile che un sistema nato per gestire le supplenze finisca per penalizzare proprio i docenti che garantiscono il funzionamento delle scuole – ha dichiarato Luigi Veltri, segretario regionale –. Chiediamo regole chiare, procedure trasparenti e uniformi e una gestione degli incarichi che tuteli i diritti dei lavoratori. I precari non possono essere lasciati in balia di meccanismi informatici e disposizioni che restringono le opportunità occupazionali senza tenere conto delle situazioni concrete».

Le procedure informatiche devono garantire una gestione equa e trasparente degli incarichi.

Un primo passo per migliorare la situazione, secondo Veltri, sarebbe la correzione delle procedure informatiche, al fine di cautelare istituti e docenti al momento di un’eventuale rinuncia. «Una rinuncia – ha spiegato Veltri – deve produrre effetti esclusivamente nei confronti dell’istituzione scolastica interessata. Non è giusto che una decisione relativa a una singola proposta possa compromettere le possibilità di ottenere altri incarichi. Abbiamo chiesto un intervento sul sistema informativo affinché le conseguenze siano circoscritte alla scuola coinvolta, evitando interpretazioni e automatismi che danneggiano i docenti». La questione è ancora più articolata: «Un docente che sta già lavorando deve poter valutare la propria situazione senza correre il rischio di subire penalizzazioni non previste – ha detto ancora il segretario regionale –. Occorre garantire una corretta applicazione dell’ordinanza ministeriale e distinguere le diverse fattispecie, evitando che la gestione delle convocazioni generi conseguenze improprie».

Supplenze via graduatoria e dinamiche di nomina

Un altro nodo da sciogliere, secondo la Uil Scuola Basilicata, è quello relativo alle supplenze via graduatoria di istituto da mantenere anche nel caso in cui vi fosse una nomina potenzialmente più vantaggiosa tramite Gps. «Non chiediamo scorciatoie, ma regole che tengano conto delle condizioni reali in cui operano i precari – ha detto Veltri –. Se un docente ha accettato un incarico parziale, non dovrebbe essere privato della possibilità di accedere a un’opportunità più favorevole quando la normativa lo consente».

Le regole devono permettere ai docenti di valutare le opportunità senza subire penalizzazioni impreviste.

La situazione, pur complessa, richiede una revisione delle procedure e una maggiore attenzione alle esigenze dei docenti precari, che rappresentano un pilastro essenziale per il funzionamento delle scuole in Basilicata.

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