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sabato 7 Novembre 2026

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Cultura

Agorà festival, dibattiti su intelligenza artificiale e autenticità del cibo

L’Agorà festival presenta la seconda giornata con dibattiti su intelligenza artificiale, autenticità del cibo e fiducia nelle istituzioni.

La seconda giornata dell’Agorà festival si è aperta con un programma fitto di dibattiti e confronti su temi di grande attualità, tra intelligenza artificiale, autenticità del cibo e fiducia nelle istituzioni. L’evento, in programma a Cesena, ha visto la partecipazione di esperti, giornalisti e studiosi, con appuntamenti distribuiti tra il teatro Bonci, la sala Sozzi del Palazzo del Ridotto e l’aula Magna della Biblioteca Malatestiana. L’ingresso è stato gratuito fino a esaurimento posti.

Intelligenza artificiale e autenticità del cibo

La mattina ha visto l’apertura con due eventi in contemporanea. Nell’aula Magna della Biblioteca Malatestiana, il format “Confronti” ha esplorato i rischi, le opportunità e le trasformazioni sociali legate all’intelligenza artificiale, con la partecipazione di esperti di informatica, ingegneria e psicologia. Coordina Letizia Palmisano. Nella sala Sozzi, invece, lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari, introdotto da Mariaelena Forti del Corriere Cesenate, ha parlato di autorità e autenticità nel cibo, ponendo domande su chi decide cosa è “tradizionale” e chi ha il potere di stabilire l’autenticità.

Alle 12.15, sempre nella sala Sozzi, il format Pro e contro ha affrontato la domanda “Possiamo fidarci della finanza?”. A confrontarsi saranno Innocenzo Cipolletta e Alessandro Volpi (in collegamento), coordinati dalla giornalista Eva Giovannini. L’incontro è realizzato con il supporto di Unica Reti.

La discussione ha messo in luce le sfide della fiducia nel sistema economico e le dinamiche di controllo delle informazioni.

Le grandi piattaforme e il potere sulle comunicazioni

Alle 16.30, nell’aula Magna, Dario Guarascio ha affrontato il tema delle grandi piattaforme tecnologiche, le cosiddette Big Tech, e del potere che esercitano sulle comunicazioni, sul lavoro e sull’accesso alle informazioni. L’incontro, realizzato con il supporto di Unica Reti, ha visto la partecipazione di esperti e giornalisti che hanno discusso i rischi e le opportunità di queste aziende. Introduce lo scrittore Matteo Cavezzali. Alle 17.00, nella sala Sozzi, l’antropologo Francesco Remotti, introdotto da Chiara Tadini di Ravenna Today, ha proposto una riflessione su rituali di ribellione e sfiducia nel potere nell’Africa precoloniale. L’evento ha visto la partecipazione di esperti e studiosi che hanno analizzato le dinamiche culturali e sociali in contesti storici.

La discussione ha evidenziato come le istituzioni e le pratiche culturali siano spesso in conflitto con i nuovi modelli di potere.

La sera, nella sala Sozzi, Franco Gabrielli — prefetto, già capo della polizia e capo del dipartimento della Protezione civile — ha dialogato con Carlo Bonini di la Repubblica e con Ludovico Luongo, direttore di Teleromagna, su fiducia e sicurezza, e sul rapporto tra cittadini e istituzioni. L’incontro ha visto la partecipazione di esperti che hanno analizzato il ruolo delle istituzioni nella costruzione della fiducia e nella gestione della sicurezza. La giornata si è conclusa alle 21.00 al teatro Bonci con la lecture di Michela Marzano, “Perché non possiamo non fidarci degli altri”, introdotta da Serena Dellamore del Corriere Romagna. L’evento, realizzato con il supporto di Crédit Agricole, ha visto la partecipazione di esperti e studiosi che hanno riflettuto sul tema della fiducia nella società contemporanea.

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