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sabato 7 Novembre 2026

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Bolzano primo in Italia per reddito medio dei lavoratori autonomi, ma il rischio di povertà resta elevato

Bolzano primo in Italia per reddito medio dei lavoratori autonomi, ma il rischio di povertà resta elevato.

La provincia di Bolzano si conferma al primo posto in Italia per reddito medio dichiarato dai contribuenti in regime forfettario, con 20.450 euro annui, secondo l’analisi dell’Ufficio studi della Cgia. Il dato, riferito al 2024, supera di oltre 3.260 euro la media nazionale, che si attesta a 17.190 euro. Il primato altoatesino si colloca però in un contesto nazionale segnato da una forte vulnerabilità economica del lavoro autonomo, con il 18,8% degli autonomi a rischio di povertà lavorativa, contro il 7,9% dei dipendenti.

Reddito elevato, ma tutele limitate

Se il reddito medio dei lavoratori autonomi a Bolzano è tra i più alti d’Italia, le tutele disponibili restano comunque limitate rispetto a quelle dei dipendenti. I lavoratori autonomi non beneficiano generalmente di ferie retribuite, tredicesima, trattamento di fine rapporto o ammortizzatori sociali. Un periodo di malattia, la perdita di clienti o la sospensione dell’attività può provocare un’immediata contrazione delle entrate. La Cgia ha sottolineato l’importanza di una maggiore protezione per chi esercita un’attività autonoma, evidenziando il divario tra i due sistemi di lavoro.

Un rischio quasi triplo nel Nordest

Nel Nordest, che include l’Alto Adige, il rischio di povertà per i lavoratori autonomi si attesta al 11,4%, contro il 4% dei salariati. Il divario rimane significativo, con un rischio quasi triplo per gli autonomi rispetto ai dipendenti. La provincia di Bolzano, pur contando una platea relativamente contenuta, registra il reddito medio più elevato, ma non si conosce una percentuale specifica per la sua area. La Cgia ha richiamato l’attenzione su questa situazione, sottolineando la necessità di un miglior equilibrio tra flessibilità e tutela.

La Lombardia, con oltre 356mila contribuenti forfettari, concentra il maggior numero di posizioni in Italia, seguita da altre regioni. In totale, i contribuenti forfettari sono 1.996.469. Per la fascia tra 85mila e 100mila euro, rimane l’applicazione dell’Iva, mentre il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede di innalzare il limite di ricavi o compensi per beneficiare del regime forfettario. La proposta ha suscitato critiche per le differenze di trattamento fiscale tra lavoratori autonomi e dipendenti. Secondo la relazione tecnica, i contribuenti che potrebbero scegliere il regime agevolato grazie alla modifica sarebbero circa 41mila in tutta Italia. Il minor gettito Irpef è stimato in 247 milioni di euro nel 2027, 310 milioni nel 2028 e circa 303 milioni annui dal 2029. La Cgia ha sottolineato che l’allargamento della flat tax avrebbe un impatto numericamente limitato, considerando che l’82% degli attuali forfettari dichiara ricavi inferiori a 50mila euro.

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