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sabato 7 Novembre 2026

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Cronaca

Donna derubata del bancomat a Azzano Decimo: «Hanno spiato il Pin, poi uno mi ha distratta»

Donna derubata a Azzano Decimo: truffa con distrazione e sottrazione carta di credito

Una donna di Pasiano, in provincia di Pordenone, ha subito una truffa mentre era in auto nel parcheggio esterno del supermercato Eurospin di Azzano Decimo. I malviventi, agendo in coppia, hanno sottratto la carta di credito dalla borsa appoggiata sul sedile dell’auto, permettendo loro di prelevare 6.900 euro dal conto della vittima e di sua figlia. La donna ha raccontato come i due uomini, uno dei quali si è avvicinato per distrarla con la scusa di chiedere informazioni su un ospedale inesistente, hanno sottratto la carta senza che lei se ne accorgesse.

La tecnica della distrazione

La truffa è avvenuta in modo mirato: mentre un malfattore si è avvicinato alla donna per distrarla, un complice ha aperto silenziosamente la portiera dell’auto e ha rovistato nella borsa, sottraendo la carta di credito. La vittima, concentrata su una conversazione con un uomo straniero che le chiedeva informazioni su un ospedile inesistente, non ha notato l’inghippo. La banda, che agisce spesso in coppia, ha sfruttato questa tecnica per compiere il furto senza essere rilevati.

La donna ha spiegato come non comprendesse come i malviventi avessero potuto prelevare i soldi senza il codice Pin, che aveva sempre coperto con la mano.

Le spese e le operazioni fraudolente

Dopo il furto, i malviventi hanno utilizzato la carta di credito per prelevare 6.900 euro in quattro operazioni, comprese due prelievi da 250 euro ciascuno, presso l’ufficio sportello esterno della Banca Bcc Pordenonese e Monsile. Le somme sono state spese in profumi e abbigliamento presso l’Emisfero di Fiume Veneto, dove sono stati acquistati 247 euro di profumi, 420 euro di abbigliamento e 40 euro per altre spese. La donna ha scoperto il furto solo quando la banca le ha notificato i prelievi anomali. La stessa banda, secondo la donna, aveva tentato di pagare un albergo a Cortina, ma la carta era già bloccata. Questo ha suscitato ulteriore preoccupazione, poiché indica una strategia mirata a sfruttare eventuali errori o mancanze di sicurezza.

La donna ha espresso la speranza che la banca le venga incontro, ma ha anche espresso la volontà di rivolgersi a un avvocato se non dovesse ricevere il rimborso.

I carabinieri della stazione di Azzano Decimo stanno conducendo indagini per rintracciare i responsabili. La donna ha presentato una denuncia e, grazie alla copia della denuncia, può chiedere al proprio istituto bancario il rimborso delle somme sottratte. Tuttavia, la donna teme che la banca non risponda positivamente, poiché le operazioni sono state considerate fraudolenti.

La donna ha raccontato l’esperienza con l’intento di mettere in guardia altre persone, soprattutto quelle che frequentano i parcheggi dei supermercati. «Spesso vado a fare la spesa all’Eurospin di Azzano, così ho fatto quella mattina», ha spiegato. «Sono arrivata, ho parcheggiato l’auto, e con la mia borsa a tracolla e il carrello sono entrata. Vado alla cassa per il pagamento con la carta, siccome era superiore ai 50 euro, ho digitato il Pin, coprendo il tastierino con la mano, lo faccio sempre, ma forse non è servito.»

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