Report torna senza Sigfrido Ranucci, ma riparte proprio da una pista che riguarda l’ex conduttore. La trasmissione d’inchiesta, in onda domenica 8 novembre su Rai 3 e RaiPlay, presenta una nuova stagione affidata a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. Tra i temi principali, l’indagine su una vicenda che ha visto la Procura seguire una pista legata all’attentato a Ranucci, ma che non ha portato a un risultato definitivo. L’inchiesta, intitolata “Piste e depistaggi”, ricostruisce una delle tracce seguite per individuare i responsabili dell’evento, con un focus su Valter Lavitola e il Cantiere Navale Vittoria di Adria, in Veneto. La ricostruzione si sposta poi verso la Campania e il Mar Nero, dove si trova un complesso immobiliare associato a Vladimir Putin.
Un mare di plastica e la legge Salvamare
Un altro tema della puntata è l’impatto ambientale della plastica in mare. L’inchiesta “Un mare di plastica”, realizzata da Emanuele Bellano con Madi Ferrucci, torna sulla legge Salvamare del 2022, che prevede la possibilità di conferire gratuitamente nei porti i rifiuti raccolti accidentalmente durante la pesca. A quattro anni dall’approvazione, però, mancano ancora i decreti attuativi necessari a rendere pienamente operativo il sistema. I pescatori, che recuperano la plastica, rischiano sanzioni nel tentativo di smaltire correttamente i rifiuti, finendo in alcuni casi per ributtarli in acqua. Il problema riguarda anche la presenza di microplastiche nella catena alimentare e la capacità dell’Italia di recuperare i rifiuti marini.
La legge Salvamare non è ancora pienamente operativa, e i pescatori si trovano in una situazione di incertezza. L’inchiesta sottolinea come la mancanza di decreti attuativi possa portare a sanzioni per chi tenta di smaltire i rifiuti in modo corretto, ma si trova costretto a riconsegnarli in acqua. Questo crea un circolo vizioso che mette a rischio l’ambiente e la salute pubblica.
Il business dei borseggiatori e gli youtuber del degrado
La trasmissione affronta anche il fenomeno degli youtuber che guadagnano sui borseggiatori. L’inchiesta “Gli sciacalli”, realizzata da Luca Bertazzoni con Samuele Damilano, si concentra sui cosiddetti “influencer del degrado”, creatori che riprendono la microcriminalità urbana e trasformano la paura in contenuti da monetizzare. Report proverà a ricostruire i meccanismi economici di questi video e il confine tra denuncia sociale, spettacolarizzazione e guadagno. La monetizzazione del degrado sta cambiando la percezione della criminalità. Gli youtuber, con i loro video, stanno influenzando la cultura e la percezione del rischio sociale, spesso a scapito della realtà. Questo fenomeno ha conseguenze non solo economiche, ma anche sociali e legali, che la trasmissione cerca di mettere in luce.
Chiude la puntata l’inchiesta “Tartufi senza frontiere”, realizzata da Lucina Paternesi con Cristiana Mastronicola. Il servizio si concentra sul mercato internazionale del tartufo, partendo da casi annunciati di tartufi iraniani manipolati con colla e chiodi per aumentarne volume e peso, fino ai prodotti raccolti nei boschi serbi e potenzialmente commercializzati come tartufi bianchi d’Alba. Report affronterà anche i possibili superamenti dei limiti europei per alcuni contaminanti e i rincari prodotti dai numerosi passaggi di intermediazione.
La filiera del tartufo è complessa e poco trasparente, con rischi per la salute del consumatore. L’inchiesta mette in luce come la mancanza di tracciabilità possa portare a prodotti non conformi, venduti come eccellenze italiane. Questo fenomeno ha conseguenze economiche e sanitarie, che la trasmissione cerca di chiarire. La puntata, quindi, si presenta come un mix di inchieste su temi diversi ma interconnessi: dalla criminalità e dal degrado ambientale alla filiera agroalimentare. Report, con la sua nuova conduzione, cerca di mantenere l’impegno investigativo e la capacità di mettere in luce problemi complessi, anche se la mancanza di Sigfrido Ranucci lascia un vuoto che la trasmissione cerca di colmare con nuovi approcci e temi.



