Don Davide Gaviglio, 31 anni, è diventato sacerdote ieri pomeriggio in Duomo a Oderzo, un evento raro che segna la prima ordinazione presbiterale in questa location negli ultimi 18 anni. La cerimonia, avvenuta in un contesto emozionante e pieno di partecipazione, ha visto la presenza di oltre 200 giovani provenienti da tutta Italia, tra cui studenti e volontari del Brandolini, istituto dove il novello sacerdote ha maturato la sua vocazione. La famiglia, composta da genitori e sorella Irene, ha assistito al momento decisivo della sua vita, mentre i sacerdoti presenti, tra cui don Massimo Rocchi, hanno espresso gioia e soddisfazione per l’evento.
Una vocazione nata all’istituto Brandolini
Don Davide Gaviglio ha frequentato l’Istituto Brandolini durante la sua adolescenza, un periodo in cui ha iniziato a sviluppare la sua vocazione religiosa. L’istituto, che ha visto crescere il giovane sacerdote, ha avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso. «Ho maturato la vocazione fra l’istituto Brandolini e l’oratorio», ha confermato don Davide. La sua formazione è proseguita all’interno della comunità dei padri giuseppini del Murialdo, con un’esperienza in Albania e un periodo di diaconato. Ora, con l’ordinazione, entra ufficialmente nel ruolo di sacerdote, con un progetto di vita che punta a stare vicino ai giovani.
La sua ordinazione rappresenta un momento eccezionale in un contesto di penuria di vocazioni religiose. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 200 giovani, che hanno affollato il Duomo e hanno espresso il loro entusiasmo con abbracci e selfie. La sua storia è un esempio di come la formazione e l’esperienza possono portare a un destino di servizio e dedizione.
Un momento emozionante e simbolico
La cerimonia ha visto momenti di profonda emozione, tra cui l’atto simbolico in cui don Davide si è disteso a terra davanti all’altare, un gesto che ha espresso la sua dedizione e la sua umiltà. Dopo, ha ricevuto un abbraccio caloroso da parte dei sacerdoti presenti, tra cui don Massimo Rocchi, don Pierpaolo Bazzichetto e don Livio Dall’Anese, che hanno visto crescere il giovane sacerdote. L’omelia del vescovo Riccardo Battocchio ha esortato don Davide a essere accanto al prossimo, ricordando che la sua missione è quella di aiutare i giovani a vivere nella libertà, anche se prigionieri di paure o noia.
La sua missione è quella di stare vicino ai ragazzi, un impegno che ha già visto la sua conferma attraverso l’entusiasmo dei giovani. La sua prima messa sarà celebrata oggi a Mansuè, dove vive da diversi anni. La comunità locale, composta da parenti e amici, ha accolto con entusiasmo l’evento, con un’atmosfera di festa e gratitudine. «È gratitudine – ha detto don Davide – gratitudine per tutto questo». La sua ordinazione, considerata un evento eccezionale in un momento in cui le vocazioni religiose sono in penuria, rappresenta un momento di speranza e di rinnovamento per la comunità cristiana locale.
La sua presenza al Brandolini, dove ha iniziato il suo cammino, ha rafforzato il legame tra l’istituto e la sua vocazione. La sua storia è un esempio di come la formazione e l’esperienza possono portare a un destino di servizio e dedizione. Don Davide Gaviglio, con la sua nuova missione, si impegnerà a stare vicino ai giovani, un impegno che ha già visto la sua conferma attraverso l’entusiasmo e la partecipazione di centinaia di ragazzi durante la cerimonia. La sua ordinazione, avvenuta in un contesto di grande partecipazione e di gioia, rappresenta un momento di speranza per la comunità religiosa e un segno di rinnovamento in un periodo in cui le vocazioni sono sempre più rare. Don Davide Gaviglio, con la sua dedizione e la sua passione per i giovani, si impegnerà a portare la sua missione con umiltà e coraggio.



