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domenica 8 Novembre 2026

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A Masotti il ricordo si fissa: panchina lilla, casetta dei libri e targhe per non dimenticare vite spezzate troppo presto

A Masotti un gesto di ricordo: panchina lilla, casetta dei libri e targhe per onorare vite perse troppo presto.

Una mattinata intensa e commovente si è svolta a Masotti, frazione del comune di Serravalle Pistoiese, sabato 7 novembre, presso l’Istituto comprensivo Fermi. L’evento ha visto l’inaugurazione di un’area dedicata al ricordo di giovani scomparsi troppo presto, con la realizzazione di una panchina lilla, una casetta per il book crossing e targhe che custodiscono il nome di chi non c’è più. L’iniziativa, nata da un dolore condiviso, rappresenta un segno tangibile di memoria, condivisione e speranza per le nuove generazioni.

Un progetto nato dal dolore e dal desiderio di non dimenticare

L’idea è nata dopo la scomparsa di Maria Ferro, avvenuta durante l’estate del 2025. I genitori, insieme a Antonio Tabarin, presidente del consiglio di Istituto, hanno avviato una raccolta fondi, sostenuta da tante famiglie e da una comunità scolastica attiva. La cifra raccolta ha permesso non solo di acquistare una panchina, ma anche di realizzare una casetta per il book crossing, pensando alla passione di Maria per i libri e la lettura. Il colore lilla, scelto per la panchina, richiama una delle qualità che più la contraddistinguevano: la gentilezza.

Il vicesindaco Alessio Gargini ha evidenziato il contrasto tra la scuola, luogo dedicato alla vita, al futuro e alla crescita, e il motivo profondamente doloroso che ha riunito tutti. Tra i nomi ricordati, quelli di Maria, Niccolò, Flavio, Matteo e Brian, scomparso a causa di un incidente una settimana prima. Il momento più emozionante è stato quello in cui la mamma di Maria ha collocato il primo libro nella casetta: proprio il volume scritto dalla figlia.

Un luogo di sosta, dialogo e riflessione

L’assessore alla Pubblica Istruzione Ilaria Gargini ha sottolineato l’importanza di trasformare il silenzio in memoria, spiegando come la panchina debba diventare un luogo di sosta, dialogo e riflessione per gli studenti. «Abbiamo il dovere di trasformare il silenzio in memoria», ha ricordato, sottolineando il valore della memoria e la fragilità della vita. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, docenti, genitori e studenti, tutti coinvolti in un momento di partecipazione sentito e commovente.

Particolarmente sentito l’intervento di Antonio Tabarin, che ha voluto ringraziare i genitori e i rappresentanti di tutte le classi, dalla materna alle medie, che fin da subito si sono attivati per la raccolta fondi, contribuendo non soltanto economicamente, ma mettendo a disposizione il proprio tempo. Un ringraziamento è andato alle famiglie, al dirigente scolastico e all’Amministrazione comunale, sottolineando come nulla sarebbe stato possibile senza una profonda sinergia.

A chiudere gli interventi il dirigente scolastico Alberto Ciampi, che ha ricordato quanto il percorso vissuto tra le mura della scuola, dal nido alla secondaria, rappresenti un momento fondamentale nella crescita di ogni ragazzo: un tempo fatto di amicizie, conoscenze, prime esperienze e legami che restano anche quando la vita interrompe troppo presto il suo cammino. La panchina, la casetta dei libri e le targhe non saranno soltanto un ricordo ma uno spazio da vivere, un invito a fermarsi, a leggere, a dialogare e a guardarsi intorno. Come hanno sottolineato gli intervenuti, la vita è preziosa e fragile e nessuno dovrebbe sentirsi solo. A Masotti, la memoria ha una casa e continuerà a crescere insieme ai ragazzi che ogni giorno attraverseranno il cancello della scuola.

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