Domenica 8 novembre 2026, si è aperta la terza edizione del laboratorio “Filosofia e Impresa – Competenze filosofiche per le organizzazioni”, promosso dall’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con Confindustria Bergamo e tre aziende locali: Itema Group, M.S.Ambrogio e Sangalli. L’iniziativa, che si svolge in un contesto di crescente interesse per l’Intelligenza Artificiale e la sua integrazione nel mondo del lavoro, punta a valorizzare il contributo delle competenze umanistiche in contesti professionali tradizionalmente associati a ambiti economici, tecnici e manageriali. Gli studenti, coinvolti in attività pratiche, si confrontano con sfide concrete come l’etica dell’Intelligenza Artificiale, la gestione dei conflitti generazionali e il rapporto tra lavoro e qualità della vita.
Un dialogo tra università e imprese
Il laboratorio, avviato nel 2024, rappresenta un modello di collaborazione tra mondo accademico e imprenditoriale. Le aziende partecipanti hanno contribuito alla definizione degli ambiti di lavoro, presentando situazioni e problematiche concrete da analizzare con gli strumenti del pensiero filosofico. L’obiettivo è creare un dialogo tra competenze umanistiche e esigenze organizzative, con l’obiettivo di progettare soluzioni operative e presentare i risultati a marzo 2027.
Il percorso, ideato e tenuto da Valeria Trabattoni, CEO di N.ex.t srl – spinoff dell’Università degli Studi di Bergamo –, prevede un metodo prevalentemente pratico. Gli studenti lavorano su casi di studio e partecipano a momenti di confronto con i referenti delle imprese. Tra i temi trattati, l’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali, la trasmissione delle competenze tra generazioni, l’etica nelle decisioni e il work-life balance. Gli studenti sono chiamati a confrontarsi con questioni come la definizione di criteri condivisi per un utilizzo consapevole dell’IA e la valorizzazione del sapere tacito dei lavoratori più esperti.
La filosofia non è solo una disciplina accademica, ma un’arma di pensiero che può contribuire a risolvere problemi concreti.
Il laboratorio assegna agli studenti che lo porteranno a termine 6 crediti formativi universitari (Cfu), sostitutivi del tirocinio, e prevede 30 ore di lezioni frontali e 120 ore di lavoro individuale. L’iniziativa, che ha preso il via giovedì, rappresenta un ulteriore passo verso un’integrazione tra formazione universitaria e applicazione professionale, con un focus su competenze trasversali e capacità di pensiero critico.
Un percorso di formazione e innovazione
La collaborazione tra università e imprese, come quella tra Unibg e Confindustria Bergamo, si rafforza con l’obiettivo di promuovere un’educazione che non si limiti alle competenze tecniche, ma abbracci anche quelle umanistiche. Il laboratorio, inoltre, si propone come spazio di confronto tra diverse generazioni, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei conflitti e la qualità della vita nel lavoro. La filosofia, in questo contesto, non è solo una disciplina accademica, ma un’arma di pensiero che può contribuire a risolvere problemi concreti. Gli studenti, con il loro approccio critico e riflessivo, si pongono al servizio delle aziende, offrendo soluzioni innovative e basate su un’etica responsabile. Il laboratorio, quindi, non è solo un’esperienza formativa, ma un’opportunità per costruire un futuro in cui le competenze umanistiche siano parte integrante del mondo del lavoro.
- Terza edizione del laboratorio “Filosofia e Impresa”
- Partecipazione di aziende bergamasche: Itema Group, M.S.Ambrogio e Sangalli
- Focus su IA, etica, leadership e qualità della vita



