La Puglia, guidata dal governatore Antonio Decaro, si prepara a prendere posizione in modo decisivo sul tema della sanità nazionale, mettendo in luce i rischi per la tenuta del Paese. In un contesto di tensioni crescenti tra le Regioni e il Governo, Decaro ha espresso preoccupazione per l’aumento del fondo sanitario 2027, che le Regioni hanno bocciato senza distinzione di colore politico. «Per la prima volta, le Regioni hanno espresso un parere unanime», ha sottolineato, sottolineando l’urgenza di trovare soluzioni per evitare un ulteriore indebolimento del sistema sanitario.
La Puglia teme una bomba sociale
Decaro ha messo in evidenza i rischi concreti derivanti dall’attuale situazione, sottolineando che «la Puglia non è un caso isolato, ma parte di un quadro nazionale». La Regione ha segnalato un potenziale esodo di 9mila posti di lavoro, con conseguenze gravi per la comunità locale. «Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità», ha detto, ma ha anche espresso preoccupazione per la mancanza di risorse e di un piano chiaro per il futuro. La Puglia non può essere un terreno di scontro elettorale, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di un approccio unitario per risolvere le problematiche.
Autonomia e sanità: un fronte delicato
La questione dell’autonomia, in particolare per quanto riguarda la gestione dei fondi sanitari, ha suscitato preoccupazioni. Decaro ha espresso la sua posizione in merito alle intese firmate per l’autonomia, affermando che «le intese sarebbero una tragedia per noi e innescherebbero sistemi distorsivi». Ha sottolineato come la mancanza di equità nei salari potrebbe portare a una fuga di medici, con conseguenze gravi per la sanità pugliese. Nessun medico vorrà prestare il proprio servizio con uno stipendio più basso in Puglia rispetto al Veneto o alla Lombardia, ha detto, evidenziando la necessità di un equilibrio tra le Regioni.
La Puglia, pur essendo stata una locomotiva del Sud, si trova ad affrontare una congiuntura internazionale non favorevole. Decaro ha espresso ottimismo per il futuro, sottolineando l’importanza di nuove misure per sostenere l’economia locale. «Il programma Puglia Moltiplica sta andando avanti e trova importanti risposte nelle aziende», ha detto, evidenziando l’importanza di un approccio regionale per il sostegno alle imprese.
La Regione ha anche espresso preoccupazione per la vicenda dell’ex dg dell’Oncologico, Tommaso Stallone, che ha suscitato un campanello d’allarme per la gestione interna. «La Regione ha risposto e lo ha fatto in tempi rapidissimi», ha detto Decaro, sottolineando l’impegno per garantire la salute dei pazienti. La questione dell’ex Ilva, con i 9mila esuberi potenziali, rappresenta un altro fronte delicato, con la Regione che cerca di trovare soluzioni con il Governo. Con l’approvazione della legge sull’autonomia, la Puglia si prepara a prendere una posizione chiara, con l’obiettivo di proteggere i servizi sanitari e la tenuta del Paese. «Prepareremo il ricorso se il Parlamento approverà la legge», ha detto Decaro, evidenziando l’impegno della Regione per difendere i diritti dei cittadini e la stabilità del sistema sanitario nazionale.



