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domenica 8 Novembre 2026

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Oristano esclusa: la base aerea si sposta a Cagliari, il futuro dell’elicottero in bilico

La Regione svela la scelta di spostare la base aerea a Cagliari, lasciando Oristano senza elicottero. L’aeroporto di Fenosu rimane inutilizzato.

La Regione ha annunciato la scelta di spostare la base annuale aerea di ricognizione e monitoraggio del territorio, ricerca di persone disperse e supporto alle operazioni di protezione civile, dall’aeroporto di Oristano – Fenosu a quello di Cagliari-Elmas. La decisione, resa nota attraverso una delibera approvata dall’esecutivo regionale su proposta dell’assessora alla Difesa dell’ambiente Rosanna Laconi, ha lasciato Oristano senza l’elicottero che, fino a poco tempo fa, era in attività tutto l’anno. L’aeroporto di Fenosu, nonostante i miliardi di vecchie lire spesi per la sua realizzazione, rimane inutilizzato.

La scelta di Cagliari e il futuro dell’elicottero

La base aerea, che dovrà garantire supporto alle operazioni di protezione civile e alla lotta contro gli incendi boschivi, sarà ospitata a Cagliari-Elmas. L’assessora Laconi ha spiegato che il supporto aereo serve per cercare persone disperse, osservare territori colpiti da calamità o trasportare personale e materiali. “Vogliamo che queste esigenze trovino una risposta organizzata durante tutto l’anno, con servizi adeguati ai compiti della protezione civile”, ha dichiarato. La scelta di Cagliari, però, ha lasciato Oristano fuori dal piano, nonostante la sua posizione baricentrica e la sua storica funzione come base del Corpo forestale.

La base aerea di Oristano era stata considerata in passato per la sua posizione strategica, ma la Regione ha preferito realizzare una nuova base a Sorgono. Oristano è stata esclusa. Non basta: era stata prospettata anche l’ipotesi di allocare a Fenosu una scuola di volo. Appena poche settimane fa è arrivato l’annuncio che il progetto si farà, ma nell’aeroporto di Fertilia, ad Alghero. L’aeroporto di Fenosu, quindi, resta con i cancelli chiusi, nonostante i miliardi di vecchie lire di danaro pubblico, spesi nello scalo.

Le risorse per la protezione civile

La Giunta regionale ha programmato risorse per il servizio aereo annuale, con un milione di euro nel 2026, due milioni nel 2027 e un milione nel 2028. Questi fondi dovranno assicurare supporto alle attività istituzionali di protezione civile e concorrere alla prevenzione e alla lotta attiva contro gli incendi. La prevenzione e la lotta attiva contro gli incendi boschivi sono attività di rilevanza strategica per la tutela della vita e dell’incolumità delle persone, degli insediamenti e delle infrastrutture, oltre che del patrimonio ambientale, forestale e paesaggistico dell’isola.

La conformazione del territorio rende il supporto aereo essenziale per raggiungere tempestivamente le zone interessate dagli incendi. Gli elicotteri medio-pesanti consentono di aumentare la capacità di trasporto e rilascio dell’acqua e offrono maggiore autonomia nelle attività di spegnimento. Possono inoltre assicurare il rapido trasferimento di squadre specialistiche e attrezzature nei luoghi di intervento. La loro disponibilità permette quindi di ampliare le possibilità di impiego del dispositivo regionale, affiancando mezzi con capacità differenti. Nel corso della campagna 2026, la flotta impiegata ha compreso i mezzi aerei regionali leggeri, i Canadair resi disponibili dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e due elicotteri medio-pesanti contrattualizzati dalla Direzione generale della Protezione civile per il triennio 2024-2026. Il contratto prevede la facoltà di rinnovo per ulteriori due annualità. L’esperienza delle recenti campagne ha confermato l’utilità di una flotta diversificata, capace di adattarsi alle differenti condizioni di intervento.

La Regione ha affidato alla Direzione generale della Protezione civile l’attuazione del provvedimento, con l’individuazione delle soluzioni amministrative, organizzative e contrattuali più idonee a garantire la disponibilità dei servizi nei tempi necessari alla campagna 2027. Sarà valutato anche l’utilizzo degli strumenti e dei rapporti contrattuali già disponibili, dove consentito e ritenuto adeguato e conveniente. La programmazione si inserisce nel Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2026-2028.

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