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venerdì 9 Ottobre 2026

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Interpol sequestra 2.800 armi illegali in Europa e Asia centrale, 152 persone arrestate

Interpol ha sequestrato 2.800 armi illegali in Europa e Asia centrale, arrestando 152 persone in un’operazione internazionale.

Un’operazione internazionale condotta dall’Interpol in 17 Paesi ha portato al sequestro di 2.823 armi da fuoco e oltre 40.000 munizioni, insieme a 268 bombe a mano e diversi esplosivi. L’azione, denominata “Operation Trigger X”, ha visto l’arresto di 152 persone per traffico di armi, droga e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’operazione si è concentrata su Europa e Asia centrale, dove sono state sequestrate armi legate a conflitti armati in corso o passati.

Il sequestro più consistente è avvenuto in Serbia, dove sono state recuperate 68 bombe a mano che stavano venendo trafficate dalla Bosnia. In Bulgaria, invece, sono stati sequestrati 20 gommoni gonfiabili destinati al traffico di migranti nella Manica. Tra i beni sequestrati figurano anche droghe illecite, sigarette contraffatte e prodotti alimentari non dichiarati. Durante l’operazione, sono stati intercettati migranti irregolari, tra cui uno in possesso di un fucile automatico e di colpi di munizioni.

Coordinazione internazionale per contrastare il traffico di armi

Harald Arm, direttore esecutivo delle capacità di polizia di Interpol, ha sottolineato come l’operazione abbia evidenziato il rischio che le armi usate nei conflitti armati vengano deviate verso i canali della criminalità organizzata. Questi sequestri dimostrano l’importanza di un’azione internazionale coordinata per individuare le rotte del traffico, smantellare le reti criminali e impedire che le armi illecite finiscano nelle mani di chi intende usarle per scopi criminali. Le autorità partecipanti hanno arrestato 15 persone destinatarie di avvisi Interpol, tra cui cinque latitanti ricercati a livello internazionale con “Red Notice”. Inoltre, sono state sequestrate armi da fuoco, pistole e esplosivi, tra cui due lanciagranate sovietici Type 25 in Ucraina. In Serbia, è stato anche scoperto un laboratorio clandestino che trasformava pistole a gas e pistole da segnalazione in armi da fuoco.

Un’azione mirata a interrompere le rotte del traffico

L’operazione, che si è svolta dal 22 giugno al 5 luglio, ha visto l’intercettazione di diverse spedizioni di armi illegali, tra cui due mezzi pesanti che trasportavano oltre 1.000 fucili a pompa di tipo militare. In Bulgaria, le autorità hanno sequestrato due camion che trasportavano armi di tipo militare. L’azione ha dimostrato come il traffico di armi illecite sia strettamente legato a reti criminali che operano in tutta l’Europa e l’Asia centrale. Il sequestro di armi e gommoni ha messo in luce la complessità del traffico di migranti e di armi, con conseguenze potenzialmente gravi per la sicurezza pubblica. L’Interpol ha ribadito l’importanza di una collaborazione internazionale per contrastare il fenomeno e proteggere le comunità da minacce criminali.

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