Da martedì 19 a domenica 27 settembre, a Miasino, nel cuore del Lago d’Orta, si svolgerà la prima edizione di Miasin’Art, un festival della fotografia che si propone come un evento diffuso e interattivo. L’evento, organizzato da OpenEyesLab, si svilupperà in diversi spazi, tra cui Villa Nigra, e si concentrerà sul tema “Connessioni”, che esplora i legami tra persone, territori, linguaggi, esperienze e generazioni. L’obiettivo è offrire un’esperienza non solo espositiva, ma anche formativa e di confronto tra fotografi e pubblico.
Il festival si articolerà in workshop, incontri e momenti di lettura e confronto, rivolti a chi si avvicina alla fotografia e a professionisti che desiderano approfondire la tecnica e il linguaggio fotografico. Tra gli appuntamenti formativi, “Ritratto in luce” guiderà i partecipanti nella costruzione del ritratto, con l’aiuto di docenti come Aldo Castoldi e Marco Sartori, che accompagneranno i partecipanti nella gestione della luce, del punto di vista e della posa. Un’occasione per mettere in relazione fotografi e pubblico e creare uno spazio di confronto diretto sulle immagini e sulle storie che esse raccontano.
Un altro workshop, “Lollipop – Fotografia del corpo in volo”, si concentrerà sulla fotografia del corpo in movimento, attraverso la disciplina aerea del lollipop, che unisce elementi della pole dance e del cerchio aereo. Il docente Paolo Besati, fotografo specializzato in fotografia sportiva, eventi e spettacolo e presidente di OpenEyesLab, guiderà i partecipanti nell’interpretazione fotografica del gesto sospeso, affrontando linee, dinamiche di rotazione, movimento e composizione. La parte pratica permetterà ai partecipanti di lavorare direttamente con la performer, sperimentando inoltre la gestione della luce continua e la misurazione dell’esposizione.
La mostra a Villa Nigra sarà dedicata a fotografi selezionati provenienti da esperienze e percorsi diversi, tra cui Vittoria Lorenzetti, Walter Zerla, Ralf Steinberger, Gabi Breitenbach, Jean Pierre Maurer, Aldo Castoldi, Ayoub Medhoun, Camillo Balossini, Amjad Murrar e Hamzi Hamado. All’interno della mostra sarà presente un collettivo di fotografia a cura di Sara Munari, che contribuirà a ampliare il confronto tra diverse sensibilità e linguaggi fotografici. Inoltre, sarà dedicata un’area specifica alle fotografie dei membri dell’associazione organizzatrice, creando un ulteriore livello di dialogo tra i professionisti invitati e la comunità fotografica che anima OpenEyesLab.
Il Circuito Off, un elemento distintivo del festival, porterà la fotografia fuori dagli spazi espositivi tradizionali, trasformando cortili, piazze e luoghi caratteristici di Miasino in una mostra diffusa. I partecipanti potranno presentare una selezione di cinque immagini collegate tra loro, accompagnate da poche righe di presentazione del progetto. Il tema “Connessioni” sarà interpretato liberamente, permettendo a chiunque di raccontare legami umani, rapporti con la natura e il territorio, corpo, movimento, emozioni o una storia personale. Il festival prevede inoltre la possibilità di confrontarsi con professionisti e autori presenti al festival e la selezione, da parte di una giuria, dei lavori più originali. L’evento si svolgerà nei week end, tutto il giorno, e sarà gratuito. Il tema scelto per questa prima edizione è “Connessioni”, volutamente aperto, attraverso il quale la fotografia viene proposta non soltanto come forma d’arte, ma come strumento di relazione, scoperta, formazione e confronto.
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