La palazzina abbandonata del quartiere Doro a Ferrara ha visto definitivamente chiusi tutti gli accessi, dopo un’operazione condivisa tra Comune, polizia locale e tribunale. Gli ingressi principali, le finestre e i balconi sono stati murati, mentre i cancelli dell’area cortiliva sono stati sigillati per impedire nuove intrusioni. L’obiettivo è fermare il degrado e prevenire occupazioni abusive, che hanno interessato l’immobile nell’ultimo anno. L’azione si inserisce in una collaborazione tra istituzioni per garantire la sicurezza e il decoro del quartiere.
Un intervento congiunto per il controllo del degrado
La chiusura dello stabile rappresenta la tappa più recente di un’attività lunga e complessa volta a contrastare le occupazioni abusive nel quartiere. L’operazione è stata resa possibile grazie all’autorizzazione del Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Ferrara e si basa su una stretta collaborazione tra Comune, polizia locale e autorità giudiziarie. Prima di avviare i lavori, le autorità hanno effettuato un’accurata ispezione all’interno dello stabile per accertarsi che non vi fossero persone. L’obiettivo primario è impedire che l’immobile possa tornare a essere teatro di intrusioni, con le conseguenti criticità di decoro.
Occupazioni abusive e sgomberi ripetuti
Nel corso dell’ultimo anno, la palazzina ha visto reiterate occupazioni abusive, più volte sgomberate dalla polizia locale. La prima operazione risale a luglio 2025, quando a seguito di un sopralluogo legato alla procedura di pignoramento, la polizia ha scoperto un’occupazione abusiva e proceduto allo sgombero, denunciando quattro persone. Da allora, i blitz sono stati tre, con undici persone denunciate per invasione di edifici. L’ultimo sgombero ha portato alla decisione di murare gli ingressi per garantire una chiusura definitiva. La chiusura è stata realizzata utilizzando elementi in laterizio rinforzati con un’armatura metallica, in modo da garantire una resistenza e una solidità elevate. L’operazione è stata eseguita da un’impresa incaricata, con l’obiettivo di sbarrare la strada a nuovi ingressi illeciti. L’assessore alla Sicurezza, Cristina Coletti, ha spiegato che l’obiettivo è garantire la sicurezza e il decoro del quartiere, tenendo conto anche delle segnalazioni dei residenti e delle loro preoccupazioni.
Un impegno continuo per la sicurezza del quartiere
Da sin dal primo sgombero, l’amministrazione ha continuato a monitorare la zona, con un impegno costante per contrastare le occupazioni abusive. L’operazione di chiusura degli ingressi rappresenta un passo decisivo per stabilizzare la situazione e prevenire nuove intrusioni. L’immobile, che era diventato un simbolo del degrado nel quartiere, ora è stato definitivamente isolato, con l’obiettivo di ripristinare l’ordine e la sicurezza nella zona.



