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martedì 22 Settembre 2026

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Cronaca

Occupazioni abusive al Villaggio dei Fiori, uomo dà in escandescenze dopo che casa è stata murata

Occupazioni abusive al Villaggio dei Fiori, uomo dà in escandescenze dopo che casa è stata murata

Nella notte tra domenica e lunedì, il condominio di viale Sanremo a Spinea ha vissuto un episodio di tensione estrema. Un uomo, già occupante abusivo di uno degli alloggi popolari del Villaggio dei Fiori, ha dato in escandescenze dopo che l’appartamento in cui viveva era stato murato dal Comune. L’episodio ha scatenato urla, portoncini sfondati e almeno tre auto danneggiate a calci. I residenti regolari, spaventati, raccontano di un risveglio brusco alle 5 del mattino, tra grida e violenza. L’uomo, visibilmente alterato e sotto l’effetto dell’alcol, ha rotto due portoncini condominiali e si è accanito contro le automobili parcheggiate, causando danni significativi. Da quando ha perso l’alloggio, dormirebbe nel seminterrato dello stabile, alimentando ulteriore preoccupazione tra i vicini.

Occupazioni abusive e un sistema in crisi

Le occupazioni abusive al Villaggio dei Fiori risalgono al 2017, ma la storia del condominio Sanremo è più complessa. Gli edifici, pur sorgendo su territorio di Spinea, sono di proprietà del Comune di Venezia, creando un’ambiguità di competenza che ha generato anni di problemi di gestione e convivenza. I residenti regolari, come raccontano, si sentono “figli di nessuno”, privi di un riferimento chiaro per risolvere le situazioni di illegalità. Il numero di appartamenti occupati abusivamente è intorno alla decina, su una cinquantina di alloggi sfitti in un condominio che ne conta complessivamente circa 160.

La situazione è ulteriormente complicata da allacci abusivi alle linee elettriche, bombole di fortuna per le forniture domestiche e la crescente difficoltà a far rispettare le regole condominiali. La società Insula, che gestisce il patrimonio immobiliare comunale, ha provato più volte a murare gli alloggi, ma questi vengono puntualmente riaperti. Il sindaco di Spinea, Franco Bevilacqua, ha più volte sottolineato come la normativa attuale non offra alle forze dell’ordine strumenti sufficienti per risolvere il problema. Il Comune di Venezia ha da poco deliberato la possibilità di vendere gli alloggi, un’ipotesi su cui il sindaco Simone Venturini punta per superare l’attuale impasse.

Un contesto segnato da violenza e illegalità

La tensione è cresciuta anche a causa di episodi di violenza. Pochi mesi fa, alcuni dipendenti di una pizzeria della zona sono stati aggrediti e minacciati da una coppia di occupanti abusivi. I vicini, preoccupati per la sicurezza, hanno espresso la loro preoccupazione: «È pericoloso e ci fa paura. Chiediamo che trovino al più presto il modo di garantire la nostra serenità, perché così non si può stare tranquilli». La comunità del condominio, pur vivendo in un contesto segnato da diffusa illegalità, continua a cercare soluzioni. La vendita degli alloggi potrebbe rappresentare una via d’uscita, ma per ora le tensioni restano alte.

L’episodio dell’uomo che ha dato in escandescenze è solo l’ultimo capitolo di una storia lunga e intricata, che coinvolge proprietà, competenze e sicurezza in un’area in cui la legalità sembra sempre più distante. La situazione, pur se complessa, resta un caso emblematico di una gestione immobiliare in crisi, con conseguenze dirette sui residenti e sulla comunità locale.

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