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mercoledì 23 Settembre 2026

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Il welfare si trasforma: il progetto di vita al centro del cambiamento

Il Ministro Locatelli annuncia un nuovo approccio al welfare, con l’attenzione al progetto di vita e al ruolo dei territori.

Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha sottolineato l’importanza del progetto di vita come cuore della riforma della disabilità, durante il convegno “Il welfare che cambia – Il progetto di vita anima il territorio”, svoltosi alla Tenuta Il Nuovo Bosco di Novedrate, in provincia di Como. L’iniziativa, promossa dal Ministro, ha visto la partecipazione di istituzioni, enti locali, associazioni, mondo del Terzo Settore e famiglie, con l’obiettivo di costruire risposte sempre più personalizzate e integrate per le persone con disabilità. L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra diversi attori per rafforzare le reti territoriali e promuovere un welfare centrato sulla persona.

Il progetto di vita come strumento di inclusione

Il progetto di vita, definito come “strumento per costruire intorno alla persona percorsi che valorizzano desideri, capacità, autonomia e partecipazione alla vita della comunità”, è stato al centro del dibattito. Il Ministro Locatelli ha spiegato che l’obiettivo è spingere il cambiamento, costruendo insieme alle persone le risposte migliori ai loro bisogni, a partire dai loro desideri e aspirazioni. La persona al centro è il presupposto di ogni iniziativa, per evitare la frammentazione dei sostegni e garantire un welfare equo. L’attenzione al progetto di vita rappresenta un passo avanti verso un welfare che non si ferma ai limiti, ma guarda alle potenzialità di ogni individuo.

Le reti territoriali e le buone pratiche

La rete territoriale è stata definita fondamentale per creare nuove opportunità e per sviluppare buone pratiche. Durante l’evento sono stati presentati progetti e iniziative che possono diventare modelli per tutti, grazie al contributo di associazioni, Enti del Terzo Settore, famiglie e persone con disabilità. L’obiettivo è rafforzare le reti e accompagnare i territori nel cambiamento culturale richiesto dalla riforma della disabilità. Condividere le buone pratiche significa creare nuove opportunità e rafforzare le reti, in modo da rendere il welfare più inclusivo. L’attenzione al territorio è vista come chiave per costruire risposte personalizzate e integrate, in grado di adattarsi alle diverse esigenze e aspirazioni.

L’appuntamento ha visto la partecipazione di associazioni che promuovono l’inclusione lavorativa, condividendo esperienze e testimonianze concrete del loro impegno quotidiano. Queste realtà hanno dimostrato come l’autonomia, la valorizzazione delle competenze e la partecipazione alla vita sociale siano possibili attraverso percorsi ben progettati e sostenuti. Il Ministro Locatelli ha sottolineato che il valore di questi momenti di incontro sta proprio nella possibilità di mettere in rete competenze, esperienze e visioni diverse, per creare un welfare più inclusivo e orientato alla persona.

Il nuovo approccio al tema della disabilità richiede un nuovo sguardo, che non si fermi ai limiti, ma guardi alle potenzialità di ogni individuo. L’obiettivo è non lasciare nessuno indietro, evitare la frammentazione dei sostegni e mettere la persona al centro. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione e di condivisione, con l’obiettivo di proseguire in questa direzione, per realizzare un welfare che risponda alle esigenze di tutti, in modo più equo e sostenibile.

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