Il fascismo di Vannacci, descritto come “slavato, pop, da discount”, rischia di ripetersi in Trentino, come sottolinea il giornalista Paolo Berizzi. L’analisi del fenomeno estremo, che ha trovato terreno fertile in Germania con il successo di Alternative für Deutschland (AfD), si estende a territori con un passato storico legato al nazismo e al fascismo, come il Trentino-Alto Adige. Berizzi, da anni osservatore attento dell’estrema destra, mette in luce come il ritorno di ideologie radicate nel passato non sia un fenomeno isolato, ma parte di una tendenza europea che coinvolge anche Italia, Francia e America.
Un fenomeno che attraversa l’Europa
Il trionfo dell’estrema destra in Germania, con AfD che diventa la seconda forza più votata, non è un evento isolato. Berizzi lo lega a una tendenza che si estende in tutta l’Europa, con esempi come il Rassemblement National in Francia. “Quello che sta succedendo in Germania rispecchia una tendenza europea”, spiega il giornalista. La destra radicale, pur non essendo al governo, mostra un’evoluzione inesorabile, che si riflette anche in Italia, dove partiti come la Lega e Forza Nuova si muovono lungo una linea simile.
La destra estrema non si limita a slogan o battute di osteria, ma si basa su una narrazione che sfrutta le preoccupazioni reali dei cittadini. Berizzi sottolinea come il fascismo di oggi, pur non essendo quello con il fez e la camicia nera, sia “slavato, pop, da discount”, ma non per questo meno pericoloso.
Il Trentino-Alto Adige e i secessionisti sudtirolesi
Il Trentino-Alto Adige, con il suo passato legato al nazismo e al fascismo, rappresenta un caso particolare. Berizzi osserva come i secessionisti sudtirolesi della Südtiroler Freiheit, che chiedono l’autonomia o l’indipendenza, abbiano trovato un alleato in AfD. L’evento a Termeno, dove il leader giovanile di AfD Jean-Pascal Hohm ha partecipato, segna un passo avanti nella collaborazione tra i due movimenti. “Andare sotto l’ombrello di un partito considerato pericoloso per la democrazia dice lunga sull’aria che tira anche in Trentino”, osserva Berizzi.
Il fenomeno non è un caso isolato, ma parte di una tendenza che si estende in tutta l’Europa. Berizzi mette in guardia contro il rischio di una trasformazione silenziosa delle democrazie in autocrazie o in “democrature”, dove le istituzioni si indeboliscono gradualmente. “Le democrazie si fiaccano, si svuotano” prima che ce ne si accorga. La figura di Vannacci, che ha superato Salvini e si avvicina a Meloni, rappresenta un’escalation continua nella destra radicale. “Non c’è dubbio che Salvini sia stato divorato da Vannacci”, dice Berizzi, sottolineando come il fenomeno non si limiti a un singolo leader, ma segua un meccanismo di potenziamento costante. La destra estrema, in questo contesto, non è solo un fenomeno politico, ma una risposta a un disagio sociale che le istituzioni non hanno saputo risolvere.



