Un episodio drammatico ha scosso la città di Torino: un bimbo di cinque anni è rimasto ferito in un incidente stradale. La 24enne Camilla D’Alessandra, accusata di tentato omicidio e lesioni personali aggravate, ha fornito una versione della vicenda che contraddice le prime ricostruzioni. Secondo il racconto della giovane al suo avvocato, l’incidente sarebbe avvenuto in modo accidentale, non deliberatamente. La donna, che si trova in carcere in attesa dell’udienza di convalida prevista per martedì 29 settembre, ha espresso un forte senso di trauma e di ingiustizia, sostenendo che non è stato un gesto voluto né nei confronti del bambino né del compagno.
Una lite scoperta e una scelta di seguire
Secondo il racconto fornito al suo avvocato Michele Scaramozzino, Camilla D’Alessandra avrebbe scoperto una lite tra l’ex compagno e un’altra donna, la madre del bambino. Dopo un primo confronto, i due si sarebbero allontanati, ma la giovane avrebbe deciso di seguirli per chiarire la situazione. «La mia assistita li ha seguiti per un ulteriore chiarimento perché si è sentita presa in giro», ha spiegato Scaramozzino. La 24enne avrebbe raggiunto nuovamente i due dopo una curva, e in quel momento, secondo la sua versione, i due si sarebbero spaventati e avrebbero cambiato direzione. È in quel momento che sarebbe avvenuto l’incidente, con la donna che avrebbe frenato ma sbandato, colpendo la macchina e involontariamente anche il bambino.
Le indagini e le due versioni contrastanti
Le indagini sono in corso per ricostruire la traiettoria dell’auto e stabilire se l’investimento sia stato volontario, come sostiene il padre del bambino, oppure accidentale, come afferma la 24enne. La versione fornita da Camilla D’Alessandra, tuttavia, si scontra con quella emersa nelle ore successive all’incidente. Secondo il padre del bambino, la giovane avrebbe cercato deliberatamente di colpirlo con l’auto, finendo per travolgere il figlio. La 24enne, invece, ha espresso un forte senso di trauma e di ingiustizia, sostenendo che non è stato un gesto voluto.
La 24enne è stata fermata nella notte tra sabato e domenica dai carabinieri e si trova in carcere in attesa dell’udienza di convalida. «L’udienza non è stata ancora fissata, ma sicuramente sarà domani», ha spiegato Scaramozzino. Le indagini proseguono per chiarire i fatti e determinare la responsabilità nella tragedia. La versione fornita da Camilla D’Alessandra, se confermata, potrebbe cambiare radicalmente la prospettiva dell’episodio, ma dovrà essere verificata dagli investigatori. La donna ha espresso un forte senso di trauma e di ingiustizia. La sua versione, se confermata, potrebbe influenzare significativamente la prospettiva dell’episodio. Le indagini proseguono per chiarire i fatti e determinare la responsabilità.



